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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Titolo impensabile

mag 28th, 2008 | Da nessuno | Categoria: Ma che strano sogno...

Stannotte ho fatto un sogno molto particolare.
Si svolgeva durante un’alba molto chiara. M., un’altra ragazza che penso sua amica ed io arriviamo su una terrazza che da sul mare. Dalla sinistra arrivano correndo dei ragazzi in costume, molto euforoci. Scendono delle scale per andare verso la spiaggia. Li seguono due paparazzi che si dicono “ehi, sta per partire l’orgia”, lasciano le macchine fotografiche su una sedia di vimini e scendono anche loro per le scale. Io guardo le macchine fotografiche abbandonate quando, sempre da sinistra, arrivano un centinaio di ragazzi e ragazze che hanno appena partecipato ad una festa e vanno anche loro verso la spiaggia. Altri si fermano sulla terrazza ad osservare dall’alto. M. e l’amica si uniscono a questi ultimi. Io rimango di guardia alle macchinette fotografiche, ché mica si abbandonano così, diamine.
Poco dopo le due ragazze tornano indietro ed allora è il mio turno andare ad affacciarmi.
Quel che vedo è una spiaggia di sabbia scura, guardando dal mare verso sotto di me vedo gente che prende il sole, poi ombrelloni con grasse signore alla Botero che immagino avere lasagne nei frigo portatili; loro guardano divertite quel che avviene proprio sotto la terrazza: una sorta di competizione orgiastica. Scendo anche io verso la spiaggia. Cammino in un corridoio fra il muro della terrazza e le esibizioni. Su una serie di stuoie sta avvenendo una gara di durata con alcune ragazze che, vestite, cavalcano altri ragazzi: alcune stuoie vuote mi fanno capire che la gara sta volgendo al termine. Una delle ragazze che punta alla vittoria dice che però vuole avere anche un altro uomo, toccandosi un tallone dice “voglio un tallone 38″. Un’altra signora nelle vicinanze mi prende per un braccio e mi dice “dai, dai vai tu, daglielo”, “volentieri ma io ho il 40″, rispondo.
Nonostante sapessi che si sta consumando sesso non era un sogno erotico, c’era più un clima felliniano, non mi sentivo eccitato ma neppure disturbato, anzi divertito e partecipe. Proseguo più avanti ed arrivo ad un gruppo di ragazzi perfettamente depilati e con la pelle lucente di olio. Sono incastrati l’un l’altro in un fisting di gruppo, sono gli unici che pare non si interessino di ciò che accade attorno a loro. Arrivo alle scale che mi riportano sulla terrazza e da qui alla strada.
La strada è lunga ed assolata, deserta, c’è solo la mia macchina e vicino M. e l’amica. Le raggiungo e poi andiamo vero una piccola porta. Entrando riconosco la cucina della casa di mia nonna anche se il frigorifero è diverso e fuori posto. Mentre M. va in bagno apro il frigo e mostro all’amica una serie di prosciutti confezionati. Le chiedo se ne vuole uno. Poco dopo arriva il mio amico Sarmax vestito come l’ho visto alcune sere fa e mi chiede come vada. Mostro anche a lui i prosciutti e gli spiego che li ha ricevuti mia madre per non so quale motivo.

E qui mi sveglio.

Tag: orgia, sogni

2 commenti a “Titolo impensabile”

  1. Anonymous scrive:

    Beh la fantasia non ti manca di certo! molto divertente e d interessante…..io ti ho sognato sta notte…non ricordo praticamente nulla ma

  2. roby1kenobi scrive:

    Io invece ho sognato che, perfettamente depilato e unto d’olio solare, stavo partecipando ad un fisting di gruppo, quando all’improvviso arriva un tizio con gli occhiali che ci fissa. A quel punto fingiamo di non interessarci a ci

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