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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Tenersi occupati

ago 15th, 2007 | Da | Categoria: Zibaldonate

A Milano fa caldo e non c’è nessuno. Almeno, ieri ed oggi sono state giornate calde ed io ho fatto solo una breve passeggiata poco distante dal mio quartiere senza vedere praticamente nessuno. Magari la gente è altrove. Tanto non avevo e non ho molta voglia di vedere nessuno. In questi giorni mi sono tenuto occupato. Ho cominciato col fare la spesa per tutti questi giorni che sarei rimasto a casa. Una bella spesa sostanziosa per non dover ripetere troppi piatti. Poi olio di gomito sui pavimenti. Non si è trattato di pulizia ma di un vero e proprio lavoro. Non credo di aver fatto il massimo ma c’è una luce diversa nella stanza e nel corridoio e proviene dal riflesso sulle mattonelle.
Tutto questo per prepararmi alla vera occupazione che ho portato a termine in questi giorni di autarchia: sistemare la mia libreria.

Ho cominciato con l’inserire tutti i miei libri su Anobii. Qualcuno purtroppo è rimasto fuori perché troppo vecchio ma si tratta di un 1% del totale e per di più di libri allegati a riviste. Va beh, dettagli. Poi è cominciato il lavoro di ordinamento sugli scaffali.
Trovare il proprio modo di ordinare i libri è sempre difficile. Come dare ordine alle proprie esperienze. Si cambia nel tempo, quel che ti piaceva ieri, oggi puoi metterlo da parte. Lo spazio poi è sempre quel che è. Difficile da gestire.

Ho cominciato con l’individuare del gruppi omogenei come suggerito da Marco che quando ha letto in una mail che avevo intenzione di mettere mano alla libreria mi ha chiamato per dirmi la sua. Insomma, ho individuato alcuni libri di una stessa collana, poi quelli sulla politica, gruppo che poi si è trasformato in "Fatti e Fattacci Storici, Politici, Economici in Italia ed all’estero"; poi ho raggruppato i libri di Viaggi, quelli Informatici, quelli di Arte, le Biografie, la Lingua, la Cucina, i Saggi e per finire i libri di Umorismo, di Erotismo ed i Romanzi.
Quelli di Erotismo hanno trovato una loro collocazione per primi: più o meno dove li avevo già messi pian piano nel tempo. Per quelli di Umorismo ed i Romanzi la cosa è stata più difficile. Li ho divisi ulteriormente in quelli belli ed in quelli no. Divisione che poi per affetto, spazio e considerazione si è trasformata in "Quelli da prima fila", "Quelli che possono stare dietro".
Disponendo libri sul fondo della libreria ho recuperato molto spazio che almeno per sei mesi dovrebbe bastare. Tra i romanzi da prima fila ne ho poi individuati un paio di dozzine "Over the Top" ai quali ho riservato il resto dello scaffale dove sono quelli Erotici.

Ovviamente tutto questo ordine è stato modificato più volte in corso d’opera. Ma sono soddisfatto.

Adesso quel che rimane è aprire l’armadio e mettermi a stirare la montagna di panni accumulati e nascosti.
Già, stirare i propri indumenti nascosti dopo aver messo ordine fra le proprie emozioni sarebbe un bel modo di arrivare a settembre. Come anche una bella metafora.

Tag: libreria, libri

un commento a “Tenersi occupati”

  1. lui scrive:

    piuttosto che fare una cosa cos

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