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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
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Insomma un posto così

Sull’overbooking

apr 16th, 2007 | Da | Categoria: Sulla strada

Questo post avrei dovuto pubblicarlo qualche giorno fa ma il viaggio non me lo ha permesso, per cui lo pubblico oggi retrodatandolo.

Scrivo dalla sala attesa del Gate A32 di Malpensa. Mi tocca aspettare qui ancora un’ora. Il fatto è che il mio volo Lufthansa che doveva portarmi a Monaco di Baviera era in overbooking e sono rimasto a terra. Hai voglia di dire che i tedeschi sono più seri, che sono precisi, fanno overbooking anche loro. A me questa pratica fa veramente rabbia, sebbene in questo momento me ne stia tranquillissimo a scrivere con la musica nelle orecchie. Non mi pare una prassi seria. Se ho acquistato un biglietto non puoi dirmi che mi fai partire in un altro momento. Soprattutto perché non restituisci i soldi a coloro che eventualmente, nei tuoi calcoli, potrebbero non presentarsi. Tu, azienda, speri di far viaggiare un aereo e mezzo per volta, tanto il mezzo che avanza lo sposti sul qualche volo seguente.
Certo però che si nota l’applicazione tedesca di questa prassi. Ho sentito dire di avventure capitate con altre compagnie per le quali far viaggiare persone o mucche era lo stesso. A proposito: sarà mica per questo che a Malpensa ho potuto fotografare due mucche d’artista? Insomma passiamo ai fatti. Mentre ero in fila al check-in, una signorina Lufthansa ha cominciato a chiedere se ci fossero viaggiatori  per Monaco. Ho risposto e mi è stata data la notizia che sarei partito solo se uno dei sette viaggiatori che avevano fatto il tele check-in non si fosse presentato. Se non fossi potuto partire, mi avrebbero dato un voucher ed un biglietto per il volo successivo (a sua volta stracolmo) oppure via Francoforte. Ritardo previsto in ogni caso: due ore. "Arrivederci, ripassi alle 16:45". Ripasso e mi becco il voucher ed un nuovo biglietto "sicuro" (come le dritte agli ippodromi).
Il voucher è spendibile entro un anno in servizi o tre anni se si scegli di convertirlo in contanti per un valore minore.

Mentre aspetto la partenza del nuovo volo mi viene da pensare a quanto tutto si basi sulle probabilità: probabilità che un certo numero di passeggeri non si presenti e perda il volo, probabilità su quanti possano essere questi viaggiatori, probabilità che il rimborso (dovuto) sia richiesto in contanti comportanto un sicuro mancato guadagno piuttosto che in servizi molto meno pesanti per la compagnia. Quindi loro i biglietti li hanno venduti, i soldi incassati ed hanno applicato il vecchio adagio del "meglio l’uovo oggi e rimborsare il pollo domani".

Farò anche io la stessa cosa incassando i miei contanti al più presto.
Amici come prima ma voglio fare parte della percentuale scomoda 

Tag: Lufthansa, mucche d'artista, overbooking, voucher

4 commenti a “Sull’overbooking”

  1. ZonaSedna scrive:

    Oddio, overbooking su Lufthansa

  2. marianna scrive:

    Guarda…te lo dico io che all’aeroporto ci lavoro…hai presente l’osservazione che fa Tyler Durden sull’aereo ad Edward Norton?
    Ecco…calme come le vacche ind

  3. Daniel scrive:

    Ciao,
    Lufthansa fa overbooking regolarmente – chi se ne sorprende ha sicuramente poca esperienza di viaggi con questa linea.
    Quello che ti posso dire

  4. Lessio scrive:

    Anche il mio volo da Atene era Overbooked. Ho dovuto aspettare qualche ora in aeroporto ma ho ricevuto 400€. Ho fatto vacanzr praticamente gratis.
    Capisco per un manager che deve mantere gli orari oppure deve essere puntuale per voli di connessione, peró per il cittadino che vola al max 6 volte all’anno, non é cosí terribile. E per uno studente come me, i soldi sono stati utlissimi!
    saluti

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