Stregoni.
nov 10th, 2005 | Da nessuno | Categoria: ZibaldonateQuando ero piccolo ho incontrato una strega. Mi trovavo al posto telefonico pubblico gestito da mio zio, in Sardegna. Me ne stavo tranquillo a scrivere su un quaderno i miei compiti quando una signora mi guarda e dice: “Oh, come scrivi bene.”. A me sta cosa ha fatto subito rodere il culo. Mio padre mi ha sempre detto che avevo una pessima grafia e questa critica, reiterata poi da mia sorella, l’ho sempre sofferta. Che questa signora mi facesse un complimento sulla scrittura, non solo non leniva il bruciore della critica, ma forse lo aumentava. Persino ora a trent’anni suonati ed il padre all’arberi pizzuti, se scrivo a mano lo faccio quasi in stampatello memore del complimento di una supplente di disegno tecnico: una grafia faticosa da mantenere a lungo pur di essere chiara e gradevole. Una grafia che non essendo naturalissima non è sempre uguale e se stessa, ma cambia periodo dopo periodo. Insomma, accolsi le parole della signora con diffidenza. Poi aggiunse: Da grande farai il politico o lo scrittore.
Quando andò via chiesi a mia cugina chi fosse. Una strega, rispose. È evidente che mia cugina stesse prendendo per i fondelli il cuginetto.
Non faccio nelluno nellaltro, però ci è andata vicino. Lavoro con le parole e non sono indifferente alla politica.
Ricordo di me qualche anno più tardi mentre stavo fermo ad aspettare che aprissero i cancelli del campo sportivo dove andavo a scuola calcio. Non mi piaceva per nulla andare a scuola calcio ma lavversione per questo sport non era ancora esplosa in me. Quindi come tutti i ragazzini dopo il periodo della piscina ho avuto il periodo della scuola calcio.
Me ne stavo lì sul marciapiede immerso in chissà che pensieri, quando passa davanti a me un vecchietto. Torna indietro, mi punta lindice in faccia ed ordina: Tu, come ti chiami?, rispondo. E di dove sei?, ed io, sardo!!!. Ok, ad essere fiscali sono romano, ma mi sono sempre sentito più sardo che romano. Specie allora. Sempre con il dito puntato continua: Sardo di dove?, Mio padre è di Guasila e mia madre di Terralba.
A queste parole il vecchietto mette mano al portafoglio e mi mostra la carta di identità: stesso mio nome, stesso mio cognome ed il paese di nascita Torralba, sempre in Sardegna.
E quella volta che incontrai yota fuori dal suo primo colloquio di lavoro e le predissi lassunzione?
Esistono gli streogoni? Ipotesi suggestiva, ma priva di ogni rigore scientifico.




Esistono persone molto sensibili che sono in grado di cogliere un significato in cose all’apparenza insignificanti e tu sei una di queste persone. Il vegliardo tuo omonimo era un’altra, evidentemente.
Ottimo. Allora l’oroscopo mio posso chiederlo a te!
Non ho il tuo talento purtroppo
Ma… secondo me i veri stregoni sono arcimiliardari….
oddio, la storia del signore
oddio, la storia del signore