Stranezze d’agenzia
gen 25th, 2007 | Da nessuno | Categoria: E lo sputtanamento, olèCome forse ho già detto, mi piace attingere ai lanci d’agenzia.
Leggo ad esempio oggi che a Vicenza per protesta contro la base militare in procinto di essere estesa, i deputati di Rifondazione Comunista stanno facendo uno sciopero della fame.
"Cavolo, che protesta dura", penserei se il titolo del lancio non fosse "Vicenza: Prc, Continua Lo Sciopero Della Fame a Staffetta". Che vuol dire "sciopero della fame a staffetta"? Uno sciopera davanti agli antipasti, poi passa il testimone ad un altro che sciopera rifiutando i maccheroni. Dopo arriva la protesta del salto della portata del pesce, si indice quindi una conferenza stampa per denunciare il perdurare della protesta giunta ormai al salto dell’arrosto e si minaccia di proseguire passandosi l’incombenza per il formaggio, il dolce, la frutta, il caffè e l’ammazzacaffè.
Non mi pare molto incisiva come protesta. Ghandi e Pannella non hanno fatto proseliti seri.
Ho trovato poi altre due notizie la cui definizione potrebbe essere "un po’ del cazzo", ma non vorrei essere volgare.
In Brasile una ragazza va a farsi un bel tatuaggio sul fondoschiena e per amor della sua squadra di calcio chiede il logo del Boca. Il caso vuole che il tatuatore sia un tifoso avversario e che questi rimandi a casa la ragazza con un bel fallo (calcistico?) indelebile.
Per un pene che arriva un altro se ne va.
In Romania un chirurgo troppo stressato dal lavoro dà di matto durante un’operazione ai testicoli di un paziente e per sfogarsi gli recide tutto l’ambaradam e poi lo fa a pezzettini.
Se un uomo romeno piange, una donna colombiana non ride di certo: si è sottoposta ad una cura estetica a base di iniezioni di grasso di agnello ai seni. Dopo qualche tempo i danni sono stati tali che li ha persi entrambi. Insomma la solita morale: chi troppo vuole nulla stringe.



