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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Sognando Ferrari senza godere

feb 12th, 2007 | Da | Categoria: Ma che strano sogno...

ferrari_308.jpg Mi trovo nel bel mezzo della pista di Fiorano ed importanti dirigenti (direi Montezemolo a giudicare dalla chioma ma non lo vedo bene) sta ringraziando tutto coloro che "sono intervenuti quest’oggi". Poi indica un parcheggio zeppo di Ferrari e proclama: "abbiamo deciso di regalare a ciascuno di voi una delle nostre autovetture". Applausi a scena aperta. Io dentro di me penso "ma figurati… mi pare molto strano come gadget per una manifestazione. Chissà quanto spenderebbero se fosse vero", [questo devo averlo pensato per deformazione professionale temo, n.d.s] e così, diffidente,  faccio un giro verso i fabbricati rossi della produzione.
Dopo una ventina di minuti di passeggiata torno verso il parcheggio, nessuno dei partecipanti è in giro e nel parcheggio è rimasta una sola Ferrari, una 308 GTB [mi pare almeno] blu. Entro in un gabbiotto vicino al parcheggio dove incontro un tizio. Sulla scrivania un solo mazzo di chiavi.

Tizio: La stavamo aspettando, manca solo lei.
Io: Ah, era vero. Scusatemi per l’attesa.
Tizio: Nessun problema. Queste sono le chiavi.
Io: Devo fare qualcosa?
Tizio: Deve solo portare questa ricevuta e questo codice a Roma o Milano entro domani sera, per il passaggio di proprietà.
Io: va bene parto subito.

Salgo in macchina ed adagio esco fuori dal parcheggio. Passato il cancello mi ritrovo in una delle traverse della via in cui vivevo a Roma ed incontro G. ed AnnA. Svolto nella via e parcheggio malamente la Ferrari. Non so, forse per la frizione sportiva o per la potenza, parcheggio male ed entro in uno stato di frenesia: voglio partire presto e portare subito il foglietto a Milano.
G. ed AnnA mi dicono che la macchina e molto bella; G. mi mostra il libretto di uso e manutenzione ed indicandomi dei numeri commenta: "guarda che tecnologia", io mi rendo conto che mi sta mostrando il valore della capacità del serbatoio e mi vedo già mentre pago il primo pieno di benzina.
Spiego che devo partire subito per Milano. AnnA vuole venire con me sulla Ferrari. Devo prenderle il seggiolino dalla mia macchina, parcheggiata qualche metro più in la.

Già la mia macchina. Devo portarla a Milano, non posso sempre girare in Ferrari.
G. si offre di portarla lei. La ringrazio e le chiedo di portarmi il seggiolino per AnnA.
Intanto prendo il libretto di uso e manutenzione per scoprire come disattivare l’airbag del passeggero. Sfoglio freneticamente il libretto in cerca dell’istruzione. Non la trovo, non la trovo. G. torna e mi dice qualcosa, le rispondo bruscamente che sto cercando come togliere quel cavolo di airbag [che all'epoca di costruzione di quel modello non solo non era installato ma manco esisteva, n.d.s.] e lei mi risponde un po’ acida che sta facendomi un favore e che potrei anche essere meno sgarbato.

La guardo, guardo la mia macchina e penso che se la mia macchina si mette a fare le bizze ed a perdere colpi durante il viaggio lei non se lo aspetterebbe, potrebbe essere pericoloso. Non me la sento di metterla in quella situazione.

Io: Tieni tu le chiavi della Ferrari, io porto la mia macchina. Andate piano.

E con un senso di disappunto mentre guardavo la Ferrari andare via, mi sono svegliato.

Tag: ferrari, sogni

3 commenti a “Sognando Ferrari senza godere”

  1. Mary.Ann scrive:

    Tze… dopo aver ammesso tra te e io che sei egosita, a chi vorresti far credere di essere altruista nell’inconscio? :P PPPP

  2. Giuigiu scrive:

    Quante volte ti ho detto che i peperoni per cena sono indigesti?

  3. nessuno scrive:

    Si, si, fate pure le spiritose voi due.

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