RSS
un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Social Networking: 4 siti per il microblogging

nov 5th, 2009 | Da nessuno | Categoria: Social-Web

web20logosRitorno con colpevole ritardo a parlare di social networking concludendo il discorso con i siti di microblogging. Ho scelto quattro siti che, come spesso capita, sono anche altro e l’aspetto del microblogging è solo una parte delle loro peculiarità. Cominciamo col dire che il microblogging altro non è che raccontare qualcosa di sé in poche parole, praticamente all’incirca quelle di un SMS. Pare poco ma non lo è. Questi siti finiscono col raccogliere pensieri, segnalazioni, spunti che poi possono essere ripresi e commentati da quel pubblico che decide di seguire e commentare i nostri aggiornamenti. Il fatto che qualcuno decida di seguire quel che diciamo sui SN, genera conversazioni e si entra in contatto con altre persone potenzialmente interessanti. Ecco, quindi, l’aspetto social.

Come funzionano i siti di microblogging.
Quando aprite un account su uno questi siti potete scrivere i vostri post (su Twitter poi li chiameremo tweet, bing in Google Wave, ma per ora chiamiamoli post) e questi saranno raccolti nella pagina che chiunque potrà guardare cliccando sul vostro nome. Nella home invece è raccolto l’elenco dei post fatti dai following ovvero da coloro che decidiamo di seguire. Spesso questo following sono anche nostri followers ovvero spesso ci si legge vicendevolmente. Se le persone che seguiamo dicono cose interessanti è piuttosto facile che abbiano a loro volta followers (o following) interessanti e quindi è altrettanto facile entrare in contatto con persone dalle quali anche noi possiamo trarre utili informazioni. Ecco perché su questi siti la componente sociale è tanto spiccata.
Un’altra grandissima utilità è data dal fatto che i vari post possono essere rigirati e commentati e che quindi un’informazione valida compare più volte nella nostra home page, da fonti differenti e pertanto non è solo più visibile ma emerge naturalmente dal mare delle informazioni futili. E poi è filtrata in base all’autorevolezza delle persone che la rilanciano.

4 siti per il microblogging
Il sito di microblogging per antonomasia è Twitter. Su Twitter è possibile scrivere tweet di un massimo di 140 caratteri. Chi ci si avvicina la prima volta non ne comprende l’utilità: chissà che cosa ci sarà mai di interessante nel rispondere alla domanda What are doing? (Che cosa stai facendo?). L’utilità però diventa chiarissima quando si intrecciano relazioni e al “cosa stai facendo” qualcuno risponde con una segnalazione preziosa. Tra i tanti punti di forza di Twitter vi è quello di interagire anche con gli SMS per cui, se vi trovate per strada e volete segnare un evento capitato sotto i vostri occhi, potete inviare un SMS ad un numero telefonico e il vostro messaggio sarà rilanciato sul sito. Ma questa è solo una delle molteplici applicazioni di Twitter sparse per il web.

Tumblr, che ammetto di non aver mai frequentato assiduamente, permette di condividere tutto (esattamente come in un blog) ma in una forma meno prolissa. La grande differenze fra un blog e un tumblelog è che se nel primo ciò che uno dice è valorizzato dai commenti, nel secondo lo è dal fatto che gli altri possono rilanciare e condividere.

FriendFeed è il mio preferito in assoluto. È un po’ Twitter, è un po’ Tumbler ma soprattutto raccoglie da moltissimi altri siti e social network tutto quello che facciamo. Posso configurare il mio profilo in modo che quando mando un SMS a Twitter, quan pubblico un video su YouTube o una foto su Flickr tutto sia segnalato e raccolto su FF. E in più posso essere commentato e vedere cosa commentano i miei following. Una panoramica completa su tutto quello che succede sulla rete e quindi un importante motore di ricerca real-time. Già perché se io faccio una ricerca su Google ottengo informazioni al più fresche di giornata, ma facendo la stessa ricerca su FF le informazioni sono le ultime pubblicate, quasi istantanee. Imperdibile.

Facebook è invece il più conosciuto e questa estate ha acquistato FriendFeed (operazione che mi ha fatto temere per le sorti del mio prediletto). I punti di forza di Facebook sono l’incredibile viralità con la quale si diffondono le informazioni, la facilità di approdo anche da parte di chi è totalmente digiuno di web e la possibilità di aggiungere funzioni attraverso una vasta scelta di applicazioni. Ha molti punti oscuri che non mi piacciono e mi sta decisamente antipatico. Il fatto che non si possa seguire ciò che si dice nei gruppi attraverso un feed RSS la trovo una pecca gravissima. Non ho intenzione di passare il mio tempo su Facebook, sono le informazioni a dover venire a me e non viceversa. Per questo motivo mi limito a far sì che FF scriva sul mio profilo di Facebook e al massimo “sparo” verso Facebook quelle due o tre informazioni che voglio condividere solo lì.

In conclusione ogni social network (qui ne ho descritto una piccolissima percentuale) ha la sua peculiarità e soprattutto frequentazione. Ad esempio le persone che mi seguono su Facebook sono conoscenze dirette, non necessariamente professionali e allora il mio linguaggio su quella piattaforma è diversa. Non mi aspetto su Facebook un commento a un articolo di marketing ma se voglio segnalare un fatto cittadino quella platea potrebbe essere più interessata e interessante. Insomma, social che vai società che trovi.

Leggi anche:

  1. Social Networking: 10 siti per produrre e condividere

Tag: facebook, friendfeed, social network, tumblr, twi, twitter

2 commenti a “Social Networking: 4 siti per il microblogging”

  1. AzzurraPensiero scrive:

    Non so… a me pare che da quando c'è il facebook di massa il blog vero sia in declino…
    un po' mi dispiace!
    Un sacco di gente ha lasciato morire il blog su splinder per facebook o simili.
    Troppa roba, troppa velocità, troppo casino e qualcosa biosgna tralasciare…

    kisses
    Azzurra

    • noluogo scrive:

      Sicuramente molti si sono spostati ma io credo che ora sia una piattaforma più matura. Alla fine gli utenti si spostano dove si trovano più a loro agio e se preferiscono i microblog probabilmente hanno poco da dire. Mi ci metto anche io che scrivo qui quando ho bisogno di uno spazio diverso. Non credo che siano morti i blog anche perché alla fine sono siti web come gli altri.

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