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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Si passa all’attacco…

mag 5th, 2006 | Da | Categoria: E lo sputtanamento, olè, Social-Web

decoder.jpgL’azienda che [mi aveva scritto qualche giorno fa] per dirmi di avermi regalato un decoder perchè “indebitamente trattenuto”, mi ha scritto ancora. Stavolta la lettera è molto più cortese, forse perché accompagnata dal bollettino postale per il pagamento della fattura della penale che dovrei per non aver restituito il decoder. Ohibò, ma allora non era un regalo. Si trattava di una compravendita organizzata da loro in modo che non potessi sottrarmi. Che maleducati: prima fanno un regalo e poi vogliono i soldi. Ho fatto una semplice ricerca sulla rete ed ho visto che siamo in molti nella stessa identica situazione. Cosa succede in parole povere? Ora riassumo.

-Un tale bel bello va ad abbonarsi al servizio di questa azienda per vedere un po’ di TV via satellite. Per farlo noleggia un decoder ed una scheda.
-Un bel giorno decide che non vuole più vedere quella televisione e disdice il contratto con una raccomandata A/R entro i termini previsti.
-Nel contratto c’è scritto che, qualora disdica il contratto, deve restituire quanto noleggiato entro 30 gg. Attenzione però: per farlo deve prima ricevere una “autorizzazione di reso” da parte dell’azienda.
-L’autorizzazione non arriva nonostante il servizio clienti (a pagamento per quest’ultimo) dica che la comunicazione arriverà.
-Il tempo passa, scadono i 30 gg e passa ancora del tempo.
-Intanto l’azienda continua a contattare il suo ex-cliente per segnalare nuovi servizi, dirsi dispiaciuta della disdetta e cercare di averlo ancora fra le sue voci all’attivo. In queste comunicazioni non si fa riferimento alcuno al decoder.
-Passa più di un anno ed arriva il bello.
-L’azienda invia una [lettera] dai toni a dir poco aspri, intimidatoria, in cui accusa l’ex cliente di aver “indebitamente trattenuto” il decoder, nonostante dei numerosi solleciti che in realtà non sono mai stati ricevuti (i maligni sostengono che non siano mai stati nemmeno inviati). In questa lettera afferma poi che il decoder è divenuto di proprietà del cliente. In che modo? non si sa. L’intento di questa lettera è chiaramente quello di far sentire in colpa l’ignaro cliente per un illecito in cui l’azienda lo ha furbescamente indotto.
-Passano un paio di giorni dalla prima ed arriva una [seconda lettera], dai toni molto più cortesi, che sollecita il pagamento della penale specificata nel contratto ed accompagna un bollettino postale e la fattura che scadrà di lì a poco. Infatti è da notare che questa lettera è datata genericamente “marzo 2006″, arriva per posta ordinaria il 28 aprile e la fattura scade il 30.

Cosa fare a questo punto? Se la prima lettera ha sortito l’effetto intimidatorio uno paga, se non si intimida risponde. Io ho risposto alla prima con molta ironia. Alla seconda rispondo con una [raccomandata di messa in mora] con copia per conoscenza a Guardia di Finanza, Federconsumatori, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori ed Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni.

Anzi c’è di più: la stessa ADUC ha mosso i primi passi contro quella società


decoder.jpg

10 commenti a “Si passa all’attacco…”

  1. Ayzad scrive:

    A parte il refuso su “Smarat Card” (sorry: deformazione professionale)… sei leggendario!

  2. nessuno scrive:

    Grazie grazie. Si del refuso me ne sono accorto ma non mi andava di ristampare la lettera… per quello che meritano

  3. pimms scrive:

    grandioso! oh, quanto amo ste cose…io ne ho fatta una simile con la societ

  4. Anonymous scrive:

    leggo e ti invidio.. ch

  5. lise.charmel scrive:

    hai tutta la mia ammirazione. ma che nel 2006 siamo ancora nel paese dei raggiri?

  6. nessuno scrive:

    Grazie di tutte queste belle parole. Io sono contento sopratutto di aver fatto un po’ di casino in giro su questa storia. ora ho scoperto che

  7. zoca scrive:

    Bravo bravo bravo.
    Mi spiace non riuscire ad aprire la tua risposta in pdf, ma, sulla fiducia, bravo!

  8. nessuno scrive:

    Credo che il problema sia risolto ora.

  9. booksworm scrive:

    Con Fastweb mi costava di piu’ restituirlo che comprarlo !

    Avevo sottoscritto l’abbonamento con FW fibra, ed inclusi per i primi 6 mesi c’era un loro decoder su rete. con solo una selezione di canali free e a pagamento (solo il calcio SOB ! e che mi frega).

    Dopo ca 2 anni mi ritrovo in bolletta FW un canone di noleggio (ca 6 Eu a bolletta mi pare) e chiedo al nro gratuito come fare per restituirlo…

    “Dunque lei lo potrebbe restituire con il corriere e con un addebito di 30 Eu, ma se dichiara di accettare il contributo statale per il decoder … lo compra per 25 nella prox bolletta”.

    L’ho comprato e regalato ad un amico con un nuovo contratto FW.

    L’amarezza e’ che mi sento di aver “truffato” i miei concittadini
    (ed il Gasparri deve stare molto lontano dal sottoscritto- ma sia tranquillo… io non lo cerco… ma se mi viene a suonare alla porta….. lo accolgo col machete).

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