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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Si parte

giu 18th, 2003 | Da | Categoria: Zibaldonate

Tra breve partirò per Cuba… lo dico subito: nulla a che vedere con la vacanza che mi ha raccontato un barbuto amico ieri a cena (subito dopo aver terrorizzato mia figlia): le graziose signorine che sicuramente si offriranno riceveranno un sorriso ed un “no, grazie”; non mi vedo interessato all’articolo. Nemmeno se partissi da solo.
Sono curioso, molto curioso di quello che vedrò, di tornare in SudAmerica; in un SudAmerica diverso dal Messico che ho conosciuto in viaggio di nozze. E so anche che lo spirito del viaggio sarà molto diverso da allora.
Porterò con me le macchine fotografiche e riempirò questo blog anche delle immagini che porterò a casa. Stavolta avrò fin da subito un taccuìno dove appuntare quello che mi verrà in mente sperando di essere in grado di mettere su carta quel che vola nella testa.
Vedremo quel che ci riserva il Caribe

Leggi anche:

  1. Ritorno a casa
  2. A casa del cattivo

Tag: cuba, viaggi

Nessun commento a “Si parte”

  1. pablo scrive:

    Leggevo proprio questa mattina su Il Messaggero, una lettera di un giovane scrittore-studente cubano che raccontava della sua obbligata marcia del regime sulle ambasciate d’Italia e Spagna, colorate da slogan retorici e poco originali, nei confronti di due Paesi vicini per costume e tradizione all’Isla di Cuba, esperimento piuttosto riuscito di socialismo reale, fino a quando Fidel Castro non ha deciso di segnalarsi alla storia come dittatore autoritario, condannando a morte chiunque non la pensasse come lui.

    Mi rendo conto che la vicinanza degli USA e la loro pressione

  2. ale scrive:

    “…l’incapacit

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