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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Shopping librario compulsivo

apr 10th, 2005 | Da nessuno | Categoria: Artisticamente

feltrinelli.jpgEsperienza devastante l’ultima gita in libreria.
L’obiettivo erano un paio di guide di viaggi, due, massimo tre libri. Prima di entrare da Feltrinelli ho ritirato il biglietto del concerto dalla PFM nel teatro di fronte. Visto che Feltrinelli vende anche dischi, perché non comprare un CD del gruppo? Ma si. Lo cerco tra gli scaffali e mi ricordo che vorrei anche un CD di Aznavour. Di Aznavour so che cado comunque sul sicuro con la bellezza delle canzoni, però sono tre le canzoni che mi piacciono/conosco. Purtroppo le tre canzoni non le trovo pubblicate assieme. Ideona. Confronto due CD per non avere doppioni e li compro tutti e due.
Cribbio, però: sono in una libreria.
Magicamente mi ritrovo nelle mani due libri: Narciso e Boccadoro di Hesse e Lezioni americane di Calvino infondo vado a trovare Ilaria e Calvino me la fa tornare in mente.
Passo davanti agli stessi libri per tre volte. Deve esserci un campo magnetico.
Mentre con lo sguardo cerco una sporta, afferro in rapida sequenza In Patagonia di Chatwin, Il profumo di Süskind, e Ti prendo e ti porto via di Ammaniti.
Mi ricordo allora delle guide e salgo al piano di sopra con le braccia ingombre. Individuo immediatamente le Lonely Planet sugli USA orientali ed occidentali. Le prendo entrambe perché in una troverò lo Stato di NewYork e nell’altra quello del Texas. Ad una commessa chiedo poi quella di Amsterdam.
La gente comincia a guardarmi ed a valutare la mia spesa. Glielo leggo negli occhi.
Ci metto un po’ a fare una scelta fra vari testi ma poi Il libro della comunicazione di Volli è mio. Così come il Giulio Cesare di Shakespeare e Raiot della Guzzanti (DVD)
Sono soddisfatto, posso tornare giù alle casse.
Passo ancora davanti allo stesso scaffale. Sì, deve esserci proprio un campo magnetico.
Me ne sottraggo aggrappandomi ad Alfie di Naughton ed a Porno di Welsh.
Alla cassa testo la capienza della carta di credito e riesco finalmente a guadagnare l’uscita con le mie due buste di libri, trenta punti sulla carta sconto, il rammarico di essermi scordato a casa ancora una volta un buono sconto da venti euro, il ringraziamento del mondo dell’editoria e, spero, la benedizione di Giangiacomo.


feltrinelli.jpg

Nessun commento a “Shopping librario compulsivo”

  1. francifra scrive:

    incredibile come molti di questi libri non mi risultino estranei..

    incredibile.
    Spaventoso.

    Fantastico.
    :-)

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