Schettino sta a De Falco come Berlusconi sta a Monti
gen 17th, 2012 | Da nessuno | Categoria: Zibaldonate
Sì, magari è una forzatura, ma la sensazione che mi ha dato ascoltare la telefonata fra il Comandante Schettino e la Capitaneria di porto è che ci fosse, al di la della vicenda in sé, una metafora sul nostro paese e sul modo di affrontare le crisi. Da una parte il Comandante di una nave incagliata che scende e va altrove nonostante ci siano cento persone a bordo, dall’altra un Comandante della Capitaneria che fa il proprio dovere con rigore e fermezza. Il proprio dovere e il proprio lavoro. Da una parte un presidente che ripete va-tutto-ben-madama-la-marchesa e si da ai festini, dall’altra un Presidente che dice le cose come stanno, somministra medicine anche se amare e festeggia il capodanno a tortellini in brodo.
Ci vedo anche la differenza fra chi dichiara pochi spiccioli per poi evadere grandemente e chi giustamente si lamenta di un’economia che è stata lasciata andare.
Le ideologie sono finite da tempo e qualche volta pare che le leggi cosiddette di destra siano più apprezzate a sinistra e viceversa. Io suggerirei di ribattezzare le due ali del parlamento in Schettiniani e DeFalchisti. Probabilmente sarebbe più facile riconoscersi.
Qualcuno ci ha già pensato e ha cominciato a produrre e vendere T-Shirt con la frase “Vada a bordo, cazzo!”, diventata in poche, sulla rete, un modo di riconoscersi.
Ci sono tanti Schettiniani che hanno goduto di privilegi e che dovrebbero essere sostituiti al più presto da DeFalchisti. Ne abbiamo, dovremmo riconoscerli più facilmente.



