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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Progetto bolla

nov 16th, 2005 | Da | Categoria: Social-Web

prostituzioneQuando vado in giro con AnnA e lei vede le scritte sui muri, commentiamo sempre con disprezzo chi imbratta le pareti. No, non sempre. Talvolta davanti a disegni belli ci fermiamo e lo guardiamo. Cerchiamo di distinguere quelli belli e quelli brutti. Anche se questi ultimi sono pochissimi perché basta siano fatti fuori da un contesto per essere disprezzati.
Il 98% dei graffiti sono qualcosa di insopportabile e degradante. Il 2% che rimane lo apprezzo e ne parlo: come le poesie di I-V-A-N sulle saracinesche o [questi graffiti] nei pressi della metro Famagosta.
Poi c’è la pubblicità che riempie sempre più spazi lordando quanto e più dei graffiti, giustificata solo dal prezzo che paga.

Credo che comincerò ad andare in giro per Milano, oltre che con la macchinetta fotografica, anche con un pennarello e con “le bolle”. Ed anche la colla ovviamente. Non sono bravo a disegnare, me la cavo meglio con le parole e sono curioso di sapere cosa succederebbe se si aggiungesse uno spazio alle parole altrui sulle pubblicità.

Quindi: via al [Progetto Bolla]


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Nessun commento a “Progetto bolla”

  1. lise.charmel scrive:

    vicino a dove vivo io hanno dato dei vecchi spazi industriali ai graffitisti, perch

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