Passione o compromesso? Eh beh!
giu 11th, 2007 | Da nessuno | Categoria: ReloadedIn questo particolare momento in cui mi rimangono solo le pive nel sacco, sentimentalmente parlando, non appena faccio un sunto molto estremo e superficiale dell’accaduto – Lei continua a volermi bene, sono importante per lei anzi, parte di lei, però ha bisogno di andare oltre, di una relazione quotidiana, magari dei figli ed ha conosciuto qualcuno che ha voglia di progetti e che abita dietro l’angolo – puntualmente trovo un interlocutore che sapendola lunga mi risponde un risoluto "Eh beh!".
A me piacerebbe molto sentirmi dire "Noooo, ma dai? ma come ha potuto? ma non ha capito nulla, ma non sa che si perde, ma vedrai che se ne accorgerà". A me farebbe piacere almeno un po’ sentirmi dire tutte queste cose, anche se non sono vere, anche se le voglio troppo bene per augurarle meno del massimo nel futuro, anche se ha capito benissimo tutto. A me farebbe piacere un minimo di consolazione di questo tipo ed invece colleziono degli "Eh beh!". Mi basterebbe anche di sentirmi dire queste frasi in un modo palesemente falso, con le dita incrociate, la testa scossa ed i sottotitoli che avvertono "Quanto state ascoltando è palesemente falso e non inerente alla realtà. Alla fine del programma seguirà ‘Tutti gli Eh beh! dagli antichi Greci ai giorni nostri’, conduce Willy Pasini".
Dopo aver riorganizzato le idee, gli interlocutori proseguono rinfacciandomi, in ordine sparso, che forse dovrei impegnarmi di più nelle relazioni, che se sto giù evidentemente era una persona per cui valeva la pena, che dovrei scendere a compromessi, che non posso dettare le regole del gioco e lasciare che gli altri si adeguino ed altre frasi sullo stesso tono. Non le ricordo tutte perché nel frattempo penso che non solo sono quello sedotto e abbandonato ma non ho neppure un avvocato difensore dalla mia.
Se ne avessi uno mi difenderebbe dicendo che è vero, io aborro il compromesso e prediligo il confronto. Mi piace incontrare, conoscere ed innamorarmi di una persona e di quello che è; so che è inevitabile e naturale influenzarsi a vicenda, mi piace questa contaminazione, la cerco, la voglio, contamino a mia volta ma non mi piace "chiedere" di compiere degli aggiustamenti per adattarsi a me. Quanto avviene in modo naturale è più che sufficiente e più sano. Anzi, meglio: ne chiedo solo uno, quello di essere sé stessi. Il fatto che la cosa che mi sento ripetere ogni volta sia "Che bello mi piace sentirmi me stessa", mi fa pensare che poi quello che offro non sia poi qualcosa di poco valore anche se non tutti si sentono a loro agio in un campo così sgombro di paletti. Se esiste una regola del gioco che detto è solo questa: essere tu ed io e vedere cosa siamo. Non dovrebbe richiedere a nessuno un sacrificio. Infatti lascio libero chiunque di percorrere strade che non pratico. Ci sto male, ma lo faccio.
Forse c’è un’altra cosa chiedo: essere sicuri che sia ME che si vuole. Non un uomo, un padre dei tuoi figli, un amico, un progetto. Chiedo si voglia ME senza alcun "un" davanti. Io non sono un "un". "Un" può essere chiunque, io voglio di più perché è ME che metto in gioco.
Io non sono triste perché lei ha avuto bisogno di altro, della quotidianità che non poteva esserci, di un progetto, di un incontro anche solo per un caffè non appena ne avesse avuta voglia. Non è questo che mi ferisce e le auguro di realizzare tutto.
A me ferisce non avere più CHI avevo. La persona.
Il perché è presto detto. Io sono affamato di persone. Insaziabile di quella sensazione data dal contaminarsi. Scoprire quanto posso cambiare per esaltare la vicinanza di qualcuno. (Quasi quasi rinoleggio Zelig).
Io non ho avuto né esempi né esperienze di vita di coppia placida, serena e volta al risultato, ma ho sviluppato questa fame di persone. Adoro tremendamente avvicinarmi, spiare, prendere dalle persone, dalle donne. Non posso chiedere di essere o, peggio, diventare qualcuno ad una donna perché tutto il mio gioco si romperebbe. Anche la sola sensazione (e lei questo lo sa bene) che lei stia facendo qualcosa per assecondarmi, mi avvilisce. Io rubo dalle persone, senza chiedere. Spesso lascio che loro rubino da me, qualche volta, invece, mi accorgo che non trovano più nessun bottino allettante. Ed è quando rimango sul selciato.
Beh! Mo’ basta però ché non mi piace poi così tanto farmi consolare.




Cio
A Lei non chiedo di consolarmi. Non penso possa essere questo il suo ruolo. A lei chiedo di prendersi la sua vita, viversela per benino e non tornare indietro. Le parentesi si possono sempre riaprire ma prima devono essere chiuse, altrimenti si incasina tutta l’espressione no?
Alla fine a me rimango io.
Amen.
Hai ragione.
Alla fine rimani tu.
Emb
Basta farti seghe mentali. Se deve funzionare, funziona.
Eh beh!
Obbedisco!
Hai perduto l’occasione e mangiati il lomone ( sic!).
Anche io tendo a essere un po’ cos
Estate indiana, mi piace molto come lo hai scritto. Posso rivenderlo?
Uno di questi giorni, quando sei solo, prendi la chitarra e canta:
When I find myself in times of trouble
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom, let it be.
And in my hour of darkness
She is standing right in front of me
Speaking words of wisdom, let it be.
Let it be, let it be.
Whisper words of wisdom, let it be.
And when the broken hearted people
Living in the world agree,
There will be an answer, let it be.
For though they may be parted there is
Still a chance that they will see
There will be an answer, let it be.
Let it be, let it be. Yeah
There will be an answer, let it be.
And when the night is cloudy,
There is still a light that shines on me,
Shine on until tomorrow, let it be.
I wake up to the sound of music
Mother Mary comes to me
Speaking words of wisdom, let it be.
Let it be, let it be.
There will be an answer, let it be.
Let it be, let it be,
Whisper words of wisdom, let it be.
Chi
Esatto
sono decisamente in ritardo per consolarti e comunque sai che non l’avrei fatto ma una cosa posso dirla con assoluta certezza:
CHI HA PERSO E’ LEI E QUEL CHE RESTA SUL SELCIATO PUO’ CONTUNUARE A CAMMINARE CON “I PIEDI PER TERRA” RUBANDO SENZA CHIEDERE E FACENDOSI RUBARE RESTANDO IL BOTTINO ALLETTANTE CHE E’ SEMPRE STATO E SEMPRE SARA’(ovviamente per stimare un valore bisogna ri-conoscerlo)
Allora…io non ti conosco, non conosco lei e so/ho capito a malapena la vostra storia ma…provo comunque se ti pu
Qui si passa oltre ogni un giorno di pi