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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Niente campionato? Magari

ago 27th, 2003 | Da | Categoria: Zibaldonate

Sto provando un certo gusto in questi giorni nel vedere il giocattolo del campionato di calcio incrinarsi. Dico subito che non provo molta empatia nei confronti di coloro i quali vivono il calcio come una cosa così seria da influenzare il proprio morale e la propria morale, quelli che per conoscerti ti chiedono “di che squadra sei” ecc. ecc. Certo la passione sportiva è una cosa bella, condividere la propria passione con altri è altrettanto emozionante e sentirsi uniti a migliaia di sconosciuti è gratificante. Anche io mi commuovo nel vedere uno stadio gremito di persone unite in un coro o mi commuovo nell’osservare uno sportivo compiere la propria impresa. Anche io cerco questi stimoli nella mia passione per l’automobilismo, anche io quando guardo una corsa vengo colto dalla febbre e quando non lo posso vedere gradirei (illuso) che non ci sia sempre qualcuno a pensare che per me non sia spiacevole sapere il risultato prima di arrivare a casa a guardare la registrazione o non sia fastidioso che mi si dica “dai su fa niente”. Questi aspetti della passione sportiva sono umani e sani.
Altrettanto umano ma a mio avviso meno sano è l’identificazione nella bandiera, il vivere il confronto sportivo in modo esasperato fino a confondere l’onore sportivo con l’onerabilità della persona. Tutto ciò è, ripeto, umano ma meno sano.
Su queste debolezze umane il mondo del calcio, e dello sport più in generale, ha basato il suo business esasperando le appertenenze alle bandiere diverse, creando casi, fatti, fattacci, processi, appelli, bombe, rivelazioni ecc ecc.
E adesso il giocattolo scricchiola perché la dimensione sportiva non è forse più in grado di sopportare il peso di una morale sportiva basata sul business.
La cultura contadina insegna che se una mucca la si munge troppo ad un certo punto muore.
Del calcio personalmente è da più di venti anni che ho smesso di appassionarmi ma sono curioso di vedere come a finire e sopratutto spero che funzioni il paventato sciopero perché mi piace pensare che le battaglie si vincano ancora sul campo.
Chiudo con due ultime considerazioni: anticipo gli appassionati del calcio che mi chiederanno come mai le corse sono sempre più noiose e rispondo che io, oltre a trovarle non troppo noiose, sono cosciente che all’automobilismo sta succedendo la stessa identica cosa e che anche qui un orecchio attento sente gli stessi scricchiolii. La seconda: ma il governo non ha niente di meglio a cui pensare?

Tag: calcio, italiani

Nessun commento a “Niente campionato? Magari”

  1. nick scrive:

    Anch’io sono felice della domenica senza calcio.

    Mi piace pensare che sia per le troppe partite nel calendario e non perch

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