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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Meteore

mar 15th, 2008 | Da | Categoria: Artisticamente, E lo sputtanamento, olè, Zibaldonate

Mi ero accucciato nel letto deciso a riposarmi e curare le mie difese verso i mali da cambio di stagione. Avevo anche preparato un film per la serata, un film che però sapevo sarebbe stato impegnativo. Non mancava neppure il libro sul letto. Insomma ero attrezzatissimo per una bella serata da ‘remi in barca’. Poi come è andata a finire? Con un po’ di zapping prima e poi, col superamento di ogni remora, fisso su Rai Uno, su Carlo Conti, su Canzonissima Flash e su una collezione di meteore.
Io ho una notevole passione per le meteore dagli anni ’60 ai ’90: quei cantanti che hanno avuto successo con una canzone e poi sono spariti. Vorrei fondare un gruppo che faccia cover di canzoni di meteore.
Mi sono divertito ma ammetto che lo spettacolo era piuttosto inquietante: vecchie carampane appesantite che non riuscivano a seguire il playback, ex-bei ragazzi e sexy ragazze che salutavano i figli come toreri della corrida (di Corrado), gruppi beat che rispolveravano giacche e costumi sbrilluccicanti dimenticando che in Italia gli unici autorizzati sono Little Tony ed i Cugini di Campagna (che non si curano di sfiorare il ridicolo e quindi non possono più fare senza).
Il pubblico poi era una collezione di figuranti: signore dai capelli bianchi che reano già vecchie (dentro) all’epoca e che, a differenza dei cantanti, volevano farsi vedere dai nipoti; c’erano anche giovanissimi con una espressione basita da “cosa è tutto questo?” quattro sgallettate in cerca di telecamere.
Ma a parte questi aspetti, mi sono divertito.
C’erano Afric Simone con Ramaya, Marco Ferradini con Teorema, Umberto Balsamo con L’angelo azzurro e Balla, Morris Albert con Feelings, John Paul Young con Love is in the air o Richard Sanderson con Reality. Per non parlare di Kid Creole, Buonocore con Srivimi e Laura Luca con Domani Domani.

La maggior parte di queste canzoni mi ha fatto tornare in mente i tempi in cui Superclassifica Show la domenica mattina mandava in onda le canzoni del momento, Discoring rispondeva dalla Rai e prima ancora quando su TV Sorrisi e Canzoni pubblicava i testi dei brani. Le mie cugine li ritagliavano per poi incollarli su agende a mo’ di musichiere e poi d’estate le cantavano ed io ascoltavo, imparavo ed ora ricordo.

Non sarà musica nobile o edificante, ma sono canzoni di un’epoca e a me piacciono molto.

Tag: anni '70, anni '80, meteore, musica, televisione

5 commenti a “Meteore”

  1. assente scrive:

    Concordo con te, i mitici anni ’80 che a molti fanno schifo per ci

  2. Mit scrive:

    Certe musiche hanno lo stesso effetto delle madeleinette di Proust. Riportano alla memoria ricordi e momenti passati. E di solito

  3. yota scrive:

    Si, d’accordo. Ma i giovani? Dove sono i giovani ??? A vedere quei matusalemmi, mi sento una sedicenne io che ne ho 40! Preferisco l’X-factor, anche se non sopporto il protagonismo della giuria. L’ X-factor olandese lascia molto piu’ spazio ai contendenti e li rende veri protagonisti, trasformandoli in STAR. Nell’ X-factor italiano sembrano relegati al ruolo di scolaretti.

  4. LaGiulia scrive:

    Anche io vado pazza per le meteore, tutte le volte che sento Vanessa Paradiso mi vengono le lacrime agli occhi!

    le mie cugine avevano il suo 45 e lo mettevano su a ripetizione.

    baci baci
    LaGiulia

    Ps per le foto ne parliamo appena passo a Milano con tranquillit

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