(mamma) Roma addio! – Remo Remotti (*)
mag 31st, 2005 | Da nessuno | Categoria: Artisticamente
A Roma salutavo gli amici. Dove vai? Vado in Perù. Ma che sei matto?
Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del “volemose bene e annamo avanti”, da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei “Sali e Tabacchi”, degli “Erbaggi e Frutta”, quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle…
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dellanagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione…
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti…
Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dellorchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini…
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Romacaput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dellAltare della Patria, dell’Università di Roma, quella Roma sempre con il sole estate e inverno quella Roma che è meglio di Milano…
Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non cè lavoro, dove non cè una lira, quella Roma del “core de Roma”…
Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei “che chai una sigaretta?”, “imprestami cento lire”, quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma dimmerda! Mamma Roma: Addio!
…e poi ce so’ tornato!
(*) un grazie ad amanitha per avermi fatto ricordare questa poesia.





beh, ora capisco perche’ non ho avuto mai il coraggio di lasciarla questa citta’
mmmh..Roma, per quel poco che ho visto il ricordo
…una grande poesia che chi conosce bene la romanita’ riporta un po tutte le situazioni gli ambienti e le zone di questa citta’eterna.
a ogni luogo che remo pronuncia io da romano collego una situazione corrispondente alla poesia..
piace questo aspett di una roma disordinata degli anni sessanta,basta vedere un film di fellini o pasolini o monicelli che si ritornano i versi remottiani.
una semplice ma piena di significato e emozioni che descrive l’attaccamento del poeta alla citta’ ma che allo stesso tempo lo obbliga a volare in peru’…lontano da quella roma che ieri come oggi si presenta cosi’ BORGHESE e FALSA!
FANTASTICO!!!
L’HO CERCATO PER MARI E MONTI…
QUALCUNO SA SE SONO DISPONIBILI FILE AUDIO DI REMO CHE LEGGE LE SUE OPERE?
GRAZIE
Vorrei tanto sentire questa poesia dalla bocca di remo ; Grazie !
remo remotti, il coraggio di dire quello che si prova, VERAMENTE.
Essenziale, vero, profondamente sincero…..!!!
bravo Remo,
alessandro
Una poesia che rispecchia a pieno le situazioni, le persone e i luoghi della nostra citt
Remo Remotti uno dei grandi del nostro tempo.
Tre ricoveri in centri d’giene mentale, grande attore cinematografico in Sogni d’oro di Moretti la sua pi
C’
Grazie Remo…ti voglio bene…
bellissima poesia, vera e cruda, piena di passione, di amore e odio. amore x la citta’ bellissima e emozionante dove sei cresiuto, odio per il padronato che l’ha inzozzata col fascismo. remo ti ho visto dal vivo 8 anni fa e sono rimasta a bocca aperta, stupefacente. comlimenti.
commovente.descrive benissimo tutto l amore e l odio per la citta che ti ha visto nascere e alla quale senti di appartenere come in un legame inesplicabile e assoluto.se sei nato a roma la capisci!!!
Cercate col mulo Canottiere
.
l’ho sempre adorata…
Fantastiche
una delle pi
Si, la raccolta si chiama Canottiere
Sono emozionato come ormai mi accade raramente… per quanto amavo questa poesia ero convinto che fosse di Pasolini… sono contento di averla trovata… REMO ti adoro
Sono emozionato come ormai mi accade raramente… per quanto amavo questa poesia ero convinto che fosse di Pasolini… sono contento di averla trovata… REMO ti adoro
Trovate questa poesia-canzone sul suo sito http://www.remoremotti.net
ho l’intera raccolta e vi assicuro che…non so spiegare…anche “Il tempo”
Anche io sono andato via..Roma Eterna,la Roma di tutto e niente..ogni singolo verso di questa poesia mi suscita un brivido dentro,
per caso ho letto questa “poesia”, ho riflettuto molte sulle parole, sulla rabbia, sul disprezzo di chi le ha scritte. Ho riflettuto sulla societ
Gentile Sig.ra Avenia forse sarebbe il caso indirizzare la sua risposta direttamente a Remotti (che non ha nulla a che fare con questo blog). L’indirizzo ufficiale del suo sito
Signora Avenia: ma ci faccia il piacere!
che la Sig.ra Avenia si sia messa in discussione in un blog non pu
cercando proprio il testo di Remotti sono stato catapultato qui. Bello! A Roma se torna (quasi) sempre!
una poesia che fa venire i “brividi” e forse veramente solo chi
MAMMA MIA CHE SPETTACOLO, QUANTO HO CERCATO QUESTA POESIA MERAVIGLIOSA CHE PIU’ DI OGNI ALTRA FOTOGRAFA “MAMMA ROMA” NOSTRA!
Claudio
Un giorno andr
bella rega’ la pensamo tutti uguale tranne la sora avenia. a sora ave’ ma vaffarsugo va!
grande remo, grande roma bella e brutta che sei, ti amo.
………beati voi(noi)!
Grazie a questa poesia, ho rivissuto luoghi, atmosfere e suggestioni di una Roma che
Bellissima poesia.
carissimo remo spero ti ricordi di me sono santina dalla calabria sei unico un bacio grande a federica e luisa
Ciao, Santina. Questo non è il blog di Remo Remotti.