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Ma dove vai bellezza in bicicletta

apr 23rd, 2009 | Da | Categoria: Zibaldonate

Mentre aspetto il corriere che mi consegni la mia nuova bicicletta pieghevole, da tenere nel bagagliaio della macchina o da portare in metropolitana, leggo delle prime statistiche sul bike sharing a Milano. Il Corriere della Sera parla apertamente di successo dell’iniziativa, snocciola numeri significativi ecc. ecc.
Anche io ho usato con piacere le biciclette del sindaco e la trovo una ottima cosa. Non posso però non notare due cose. La prima è la totale mancanza di sensibilità dell’amministrazione milanese, negli anni passati, sul tema della viabilità ciclistica urbana: la città italiana che si vanta di essere europea è scandalosamente inefficiente da questo punto di vista se confrontata con città come Monaco o Amsterdam (per parlare di esempi che conosco di persona), ma anche con le città emiliane o della Lombardia stessa. Sono anni che si invocano più piste ciclabili e invece dilagano degli inutili e ingombranti SUV.
Ora che, per fortuna, è arrivato questo servizio i numeri dimostrano quanto tempo è stato perso. Mi auguro non sia troppo tardi.

La seconda cosa è lo scetticismo che da più parti ha accolto il servizio. Vuoi per la miopia di cui sopra (che è dell’amministrazione ma anche di molti cittadini ovviamente), vuoi per certe incomprensibili modalità di fruizione del servizio stesso: i tempi per abbonarsi sono lunghi, quando ho richiesto un abbonamento giornaliero mi hanno risposto che non era possibile ma così non è e poi la questione dell’orario con la possibilità di prendere la bicicletta solo entro le 23. Lo scetticismo non era ingiustificato, certo, ma adesso il servizio c’è e vale proprio la pena utilizzarlo e pretendere sempre più. Grazie anche ai numeri di questa statistica.

Io, intanto, aspetto il corriere con la mia pieghevole. E tengo buona pure la tessera BikeMI nel portafogli.

Tag: bicicletta, bicicletta pieghevole, bike sharing, BikeMI, milano

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