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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Ma che blogger sei…

set 19th, 2007 | Da | Categoria: Zibaldonate

Ma che blogger sei se almeno una volta nella vita non ti viene voglia di chiudere tutto? A me non era mai capitato perchè quel che ho scritto qui l’ho sempre fatto senza uno scopo preciso o apparente. Mi ha fatto piacere scrivere quello di cui avevo voglia di raccontare oppure ho provato a mettere giù qualcosa che mi descrivesse più per rileggerlo e cercare di capire quanto me la stessi raccontando e quanto invece fossi capace di scoperchiare.
Ho scritto del mio rapporto con AnnA affinché un giorno lei potesse leggere da sola di sé stessa, di me, di quello che non vede, di quello che forse le darà una dimensione di suo padre nuova rispetto a quello che una figlia può vedere. I miei errori, le gioie, le tristezze, i guizzi e gli affetti. Non lo so.
Leggere poi dei commenti o spiare tra le statistiche i miei avventori è stato anche quello un altro piacere, un valore aggiunto. Sorprendente ogni volta. Caloroso sempre. Tutti i miei avventori. Gli amici di lunga data (loro sono stati i primi a sapere di queste pagine), gli amori (mi leggono donne che sono state importantissime per me e continuano ad essere importanti), la mia ex-moglie (che non mi legge direttamente ma che è sempre informatissima attraverso una sua amica), alcuni parenti della mia ex-moglie che reputo miei amici anche se non vedo da molto tempo ma i cui passaggi e qualche commento mi fanno sentire benvoluto, per qualche tempo pare sia passato anche qualche fidanzato di mie ex in cerca di rispondere alla domanda "Che ci avrà trovato in lui?" (sono stati più di uno a chiederselo), gli sconosciuti che qualche volta hanno lasciato un commento o inviato una mail per dirmi che avevano piacere nel leggermi.

Però adesso non ho voglia di scrivere.
Eppure ce ne sarebbero di cose da dire.
La cosa più importante da raccontare è la prima settimana di scuola di AnnA. Serena per lei travagliata per noi. Per me anche di più visto che le abbiamo fatto cambiare scuola affinché avesse modo di sfruttare un ambiente socialmente più stimolante… (trovare le parole giuste continua a pungermi).
Potrei raccontare dei tentativi zoppicanti di farmi conoscere da una ragazza che mi piace e di avere la conferma che sono più bravo a soddisfare le eventuali ma tutt’altro che scontate curiosità altrui piuttosto che a stimolarle.
Potrei scrivere della gita a Roma a conoscere nuove persone fantastiche, ritrovare amicizie lontane, viaggiare con Aur0 rimestando in vecchi repertori un po’ vergognosi (Aurè, davvero, la luce buona delle stelle pensavo di averla rimossa, però continuo a tenere le lunghe note di notte). Potrei raccontare di come ci si sente a portare una amica a pranzo a casa ed avere la madre e la sorella che la scambiano per una fiamma. Oppure dello scherzo fatto ad AnnA dicendole che questa amica aveva dormito nel suo letto con le sue bambole.
Oppure potrei raccontare che tra un po’ sarà il mio compleanno, che non ho voglia di festeggiare e che quest’anno vorrei proprio posticiparlo al 32 dicembre o all’arrivo di tempi migliori.

Ecco, non ho voglia di scrivere e non scriverò per un po’, ma non si chiude questo blog perché le nuvole passano ed è normale.

Tag: blog, scazzi

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