Libri
gen 4th, 2004 | Da nessuno | Categoria: ArtisticamenteProbabilmente mio padre ha esagerato nell’inculcarmi il rispetto per i libri. Lui possedeva una piccola biblioteca, in prevalenza saggi politici italiani e spagnoli ed altri testi che aveva usato per documentarsi mentre preparava le traduzioni alle quali lavorava e ricordo perfettamente il fastidio, ereditato appieno, per i libri mal sistemati sugli scaffali.
In qualche modo io ho smesso di considerare, sulla sua scia, la proprietà “oggetto” di un libro per vedere solo la sacralità dell’opera.
Tutto ciò per dire che mai, raramente persino a scuola, ho sottolineato le parole di un libro, evidenziato un passaggio che mi aveva colpito. Ho sempre letto i libri senza soffermarmi troppo sulle singole parole ma assaporandone le sensazioni che le parole erano in grado di procurarmi. Ne risulta forse una lettura monca perché ho perso per strada migliaia di aforismi che sarebbe stato più facile portare con me. Avrei forse portato con me anche gli autori dei libri che ho letto mentre ora mi trovo a non essere affatto in grado di ricordare i loro nomi (tranne forse Amurri -senza Verde- che mi portò all’amore per la comicità e l’ironia).
Qualche tempo fa mi sono ripromesso di tenere sul comodino o cumunque accanto a me durante la lettura una matita per segnare questa o quella frase. Non l’ho ancora mai fatto: né tenere la matita, né, quindi, sottolineare.
Devo procurarmi questa protesi.
Forse aggiungerò anche un libriccino o una lavagna dove riportare questi aforismi, non sarebbe male neppure riempire la casa di cartellini con queste frasi in modo da decorare una parete di pensieri rubati.




Anch’io ero come te.. credo si smetta di considerare “sacro” un testo solo ad una certa eta’: prima confidi nella memoria per ricordare le frasi ed i pensieri che ti hanno colpito.
per paura di… dimenticarli!
Ora non mi dolgo di sottolineare i passaggi interessanti sui testi ed a volte ci lascio pure i miei commenti
La prossima volta che ci si vede ti donero’ una splendida matita.
bye
Marco
il libro e’ sacro: si venera e soprattutto non si butta MAI! e poi quanto sono tristi quelle case senza libri!
ho una memoria poco mnemonica.. quindi la matita
a me invece piace condividerli i miei libri, come si condivide un pensiero o un’emozione, perch