Libri libri libri
gen 7th, 2007 | Da nessuno | Categoria: Artisticamente
Queste vacanze hanno significato sopratutto grandi letture. Avevo purtroppo perso l’allenamento alla lettura nei mesi scorsi, ma adesso posso dire di avere recuperato molto.
Sono partito portando con me un minimo di libri "di formazione", formazione che a me manca, per… vedere l’effetto che fa e poi un po’ di titoli sbirciati nelle librerie altrui. Ho terminato, quindi, Il giovane Holden di Salinger e poi ho attaccato la Guida galattica per autostoppisti di Adams, passando dal ragazzo che si domanda dove vadano "le oche quando il lago gela" al libro che glielo avrebbe spiegato: 42.
Nel mentre di questa lettura mia sorella mi parlava entusiasta di Romanzo criminale di De Cataldo, storia romanzata della Banda della Magliana, che avevo incontrato, senza mai approfondire, nelle mie letture sugli scandali d’Italia degli anni ’70 del secolo scorso. Ottima ragione per leggere il libro subito quello di Adams. Romanzo criminale l’ho divorato in due giorni, con mucho gusto.
Credo sia stato effetto, non solo della bellezza del libro, ma anche dell’allenamento alla lettura che ricominciava a dare i suoi frutti.
Finito il libro di De Cataldo sono passato ai Racconti matematici di Calvino, McEwan, Buzzati, Eco, Asimov ed altri, raccolti da Bartocci. Essendo una raccolta ho potuto alternare i racconti con altri due libri: Banda della Magliana di Lupacchiotti e La banda della Magliana di Flamini: due libri che differiscono per un articolo dato che entrambi non raccontano effettivamente la storia della banda quanto le collusioni di questa con tutto il resto, dalla P2, ai Servizi segreti, alla Mafia, alla Camorra. Entrambi i libri sono stati una delusione: io volevo un libro che parlasse un po’ più "romanticamente" della malavita romana di allora; un libro che mi parlasse dei protagonisti chiamandoli con un soprannome; che mi parlasse della strada insomma. A mia sorella ed a me Romanzo criminale ci ha entusiasmati e ci siamo lanciati nella ricerca di altre informazioni ed abbiamo quindi comprato questi libri quando forse quello migliore sarebbe stato Ragazzi di malavita di Bianconi, ma non lo abbiamo trovato. Sarà per un’altra volta.
Per consolazione sono approdato, quindi, a Gomorra di Saviano, anche quello letto molto velocemente ed ora sto leggendo Il Camorrista di Marrazzo. Si può dire che la parentesi criminalità romana ha ceduto il passo a quella partenope. Ma è questione di poco. Infatti in previsione ho Tre bravi ragazzi della Sciarelli: la storia del massacro del Circeo del 1975. Prima però mi dedicherò a Scritto sul corpo della Winterson: uno dei libri ricevuti in regalo. Graditissimo.
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