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Imprinting musicale

lug 10th, 2007 | Da | Categoria: Artisticamente, Zibaldonate

Qualcuno sostiene che siamo i cartoni animati che abbiamo guardato, io più classicamente mi sto accorgendo, ascoltando canzoni che non sentivo da anni, di avere avuto un imprinting cantautorale. E così in questi giorni tra i miei MP3 passano frasi che hanno attecchito dentro di me. Una delle canzoni che non ascoltavo da tempo ma che canticchio sempre molto volentieri è La collina dei ciliegi:

E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante
cancella col coraggio quella supplica dagli occhi
troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
e quasi sempre dietro la collina è il sole.
[...]
volando intorno la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù, giù, giù
e noi ancora ancor più su
[...]
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i
sentimenti

Un’altra canzone sempre di quegli anni (e sempre di Battisti, quasi che io sia in sintonia con Mogol) è Confusione. Di questa potrei prendere il testo interamente ma riporto solo l’ultima strofa:

E non dir che antico privilegio
d’uomo per mia comodità faccio mio
perché tu comunque libera saresti
se libera vuoi essere come sono io
Credi che, ma credi che
qualcuno possa darti amore se dell’amore suo non è padrone?

Senza poi dilungarmi troppo su Battisti (ebbene sì, da lì pesco a mani basse), potrei passare a De Andrè con Amore che vieni amore che vai o con La ballata dell’amore cieco:

Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru
ma lei fu presa da sgomento,
quando lo vide morir contento.
Morir contento e innamorato,
quando a lei niente era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.

Potrei continuare per ore a riportare frasi che un tempo cantavo e mi appassionavano senza che potessi approvarle per esperienza. Ora che l’esperienza ce l’ho non so se sono così perché le canzoni che ascoltavo segnavano me o le ascoltavo perché ero già così. Beh non importa poi molto. L’importante è non avere pescato da Sanremo. 

10 commenti a “Imprinting musicale”

  1. Mary.Ann scrive:

    Vedo e rilancio con Elton John.

    Guess there are times when we all need to share a little pain
    And ironing out the rough spots
    Is the hardest part when memories remain
    And it’s times like these when we all need to hear the radio
    `Cause from the lips of some old singer
    We can share the troubles we already know

    Turn them on, turn them on
    Turn on those sad songs
    When all hope is gone
    Why don’t you tune in and turn them on

    They reach into your room
    Just feel their gentle touch
    When all hope is gone
    Sad songs say so much

    If someone else is suffering enough to write it down
    When every single word makes sense
    Then it’s easier to have those songs around
    The kick inside is in the line that finally gets to you
    and it feels so good to hurt so bad
    And suffer just enough to sing the blues

  2. nessuno scrive:

    La canzone mi pare bellissima e molto giusta. Per

  3. Giulia scrive:

    Avevo i dischi. Ora qua non ce li ho. E passavo da quella a quella in questa sequenza. Ne potrei aggiungere altre, che poi so che finisco per farmi del male, per farmi del male, e per farne a chi le sentiva ed evidentemente le legava in un unico filo personale poco comprensibile ma comprensibilissimo.
    Anche quando un mattino tornasti vestita di pioggia, Con lo sguardo stravolto da una notte d’amore siediti qui, Non ti chiedo perdono perche’ tu sei un uomo
    Coi capelli bagnati so che capirai Con quei segni sul viso mi spiace da morire sai Coi tuoi occhi arrossati Mentre tu mentivi e mi dicevi che Ancora piu’ di prima tu amavi me

    E il mio difetto

  4. nessuno scrive:

    :) assolutamente no. E tu che ne dici se facessi un salto avanti di un altro LP ed aggiungessi:

    Ah sarei una cosa tua?
    Amore, gelosia
    amor di borghesia.
    Da femmina latina a donna americana
    non cambia molto… sai?
    Voglio te, voglio te, voglio te, voglio te…
    Ahhhh

  5. Giulia scrive:

    Dico che va bene, anche se va male, perch

  6. estate-indiana scrive:

    grazie per la segnalazione di bookshelves, ora cerco di capire come si fa. (io Mina, ma anche battisti: “non so con chi adesso sei/non so che cosa fai/ ma so dicerto a cosa stai pensando….”)

  7. laGiulia scrive:

    Battisti e Battiato sono stati i miei…
    Poi ovviamente anche i cavalieri del re…
    baci baci
    LaGiulia
    Ps tu sai cos’

  8. Alephso scrive:

    A proposito di imprinting musicale, mi sono rimaste in testa perfettamente le note delle musiche che accompagnavano gli sceneggiati rai
    "Ho incontrato un ombra, Gamma e Dov'e' Anna",
    E' impressionante, avevo 10/12 anni ma mi ricordo ogni nota.

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