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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Figlio di un cane

set 11th, 2007 | Da | Categoria: Ragazzo padre

Da più parti mi si chiedono informazioni sul viaggio di ritorno con AnnA ed anche sul suo primo giorno di scuola. Per questo secondo tema lascio passare ancora un po’ di tempo.
Il viaggio di ritorno è stato stancante ma anche bello.
Appena partiti la piccola ha attaccato subito subito con le domande che mi aveva anticipato.
Per quanto riguarda il corpo umano la domanda in dettaglio è stata: "ma il corpo umano come è fatto? Visto che non può essere come nei cartoni che i globuli rossi hanno le braccia e le gambe, come è fatto davvero? E poi portano davvero le bolle di ossigeno sulla schiena?"
Come seconda materia mi ha fatto portare Astronomia, ma qui il tema è stato libero. Per le stelle ed i pianeti le ho parlato delle stelle fisse e del moto dei pianeti.

Esaurita la voce prima dell’argomento, mi ha parlato delle sue invenzioni. In particolare mi ha detto che un giorno mi avrebbe regalato una macchina…:

"Tipo questa ma più lunga. Con le ruote davanti, davanti in fondo in fondo. Dove c’è il motore. Però il motore non lo so ancora costruire per cui dovrai prima aspettare che impari a farlo."
"E le ruote dietro?"
"Dietro. Eccerto, mica può andare con due ruote. In mezzo un sedile speciale che quando stai andando si fa come un letto. Così puoi riposare mentre guidi. Poi il volante si muove e fa gneeeeeck e si sposta sopra di te. E poi c’è anche uno schermo così puoi guardare dove vai"
"Ah, perfetto. E se però mi addormento?"
"Uhm. Allora mettiamo uno che guida"

A metà viaggio ho acceso l’autoradio chiedendole: "Ti va di sentire un po’ di musica? Che ne dici di un po’ di rock?", "Si, mi piace il rock, ma quello forte. Alza il volume"
Ho fatto partire il nastro con il primo LP di Ligabue.

"Allora AnnA, il ritornello di questa è: ‘Balliamo sul mondo, va bene qualsiasi musica. Cadremmo ballando, sul mondo lo sai si scivola. Facciamo un fandango‘", "Cosa è un fandango?", "E’ un ballo"

E così via. Abbiamo ascoltato il nastro svariate volte, saltando le canzoni più lente a meno che non avessero un ritornello. Per lei è fondamentale che un pezzo rock abbia un ritornello da imparare subito. E sopratutto che non sia lenta.
Alla fine hanno fatto breccia: Balliamo sul mondo, Piccola stella senza cielo e sopratutto Sogni di R&R, grande hit per la piccola, questa. Discreto apprezzamento anche per Figlio di un cane (ammetto di aver avuto un piccolo imbarazzo cantando "Figlio di un cane [...] figlio di un preservativo roooooooottooooo", sopratutto al pensiero di quando l’avrebbe ricantata alla madre). In seguito ai molti riascolti è stata poi ripescata in classifica Bambolina e barracuda.
Inutile dire che ora ogni volta che si sta in macchina mi chiede di riavvolgere o avanzare il nastro per cantare questi brani.

Ho provato anche a mettere Vasco Rossi, ma il solo brano apprezzato è stato quello con "la voce della vecchia" (leggi Alibi), perché il nastro che ho in macchina non contiene brani abbastanza ritmati e con chiari ritornelli.

Adesso mi ha dato il compito di farle un CD.

Tag: AnnA, Ligabue, musica

8 commenti a “Figlio di un cane”

  1. Marianna scrive:

    Eh sss

  2. Giulia scrive:

    Non ho un buon rapporto con gli italiani, vecchio pregiudizio. Per

  3. pimms scrive:

    ma che bello! a quando un po’ di sano punk 77? ;D

  4. nessuno scrive:

    Non prima che le abbia proposto della musica punk con ritornello cantabile. Poi si vedr

  5. viridian scrive:

    Siete adorabili :) mi ricorda i miei nipoti, quando gli facevo ascoltare David Bowie e Iggy Pop. Ah, bei tempi.

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