RSS
un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Festa della donna

mar 8th, 2005 | Da | Categoria: Social-Web

women.jpg(copiato brutalmente da Cacao, Il quotidiano delle buone notizie comiche)

Oggi, 8 marzo, e’ la Festa della Donna, anche se e’ piu’ corretto dire che e’ la Giornata internazionale per i diritti delle donne. Per molti e’ soltanto un giorno in cui girano piu’ mimose del solito e si fanno gli auguri “per non so quale motivo”, ma in verita’ la giornata internazionale della donna e’ un evento molto importante e significativo.

Le origini della festa dell’8 marzo non sono chiare. Secondo alcuni risale al 1908. Pochi giorni prima di questa data, a New York (o forse Chicago), le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finche’ l’8 marzo, pare per volere del proprietario, vennero bloccate tutte le porte della fabbrica e venne appiccato un incendio. 129 donne morirono tra le fiamme. Da questo evento si sarebbe scelto l’8 marzo come giornata di mobilitazione e lotta per rivendicare i diritti delle donne in tutto il mondo. Secondo altri invece la nascita della Giornata della Donna si rifa’ a uno sciopero, organizzato sempre a New York nel marzo del 1857, durante il quale le donne che vi parteciparono furono brutalmente disperse dalla polizia. Un diverso evento che potrebbe essere legato alla nascita della festa della donna e’ accaduto in Russia, a San Pietroburgo: un enorme corteo di donne si formo’ quasi spontaneamente e sfilo’ per le strade della citta’ russa. Erano madri, mogli e figlie delle migliaia di soldati impegnati nella prima guerra mondiale, che chiedevano a gran voce la fine delle violenze, il ritorno a casa dei loro uomini e la caduta della dittatura zarista.

Indipendentemente dall’origine, l’8 marzo e’ (dovrebbe essere!) una giornata di denuncia. Ancora oggi molte donne sono vittime di violenza, emancipazione e discriminazione. L’edizione del 2005 e’ dedicata in modo particolare a due donne, alla giornalista francese Florence Aubenas, da oltre due mesi nelle mani dei suoi sequestratori in Iraq, e a Ingrid Betancourt, ostaggio della guerriglia colombiana da oltre tre anni.

Il Cacao di oggi e’ dedicato alle donne, e alle loro conquiste in Italia nel corso del ’900. Le informazioni sono state raccolte dal nostro erborista di fiducia, Giuseppe Giordano, dell’Erboristeria La Camomilla. Buona lettura.

DIRITTO DI VOTO: Il 2 GIUGNO 1946 l’Italia e’ alle urne per il referendum istituzionale della Repubblica: per la prima volta il voto viene esteso alle donne.

PARITA’ SALARIALE: Art. 37 della Costituzione, legge solo dal 1957 per applicazione di una convenzione internazionale del BIT. Grazie a un accordo interconfederale del 1960, nei contratti collettivi nazionali di lavoro si stabilisce uguale remunerazione per uomini e donne. Sancita quindi la parita’ formale e sostanziale tra uomini e donne nel mondo del lavoro, mentre con la legge n.7 del 1963 vengono definitivamente vietate le clausole di nubilato.

DIVORZIO: Nel 1970, con la l.898, viene approvata la legge sul divorzio.

12 maggio 1974: importante vittoria del “No” al referendum per l’abrogazione della legge sul divorzio.

MATERNITA’: Con la l. 1204 del 1971 viene estesa la tutela della maternita’ alle lavoratrici dipendenti. La nuova normativa amplia ed estende i diritti introdotti dalla prima legge (L.860 varata nel 1950) sui diritti e le tutele delle lavoratrici; definisce e regola per la prima volta: assenze per maternita’, ore di allattamento e divieto di licenziamento entro il primo anno di vita del bambino.

ASILI NIDO: Sempre nel 1971 viene promulgata la l. 1044 con l’obiettivo di garantire un servizio a supporto delle famiglie e delle donne, per favorire l’attivita’ di lavoro anche dopo la nascita dei figli. Si afferma il diritto del bambino alla socializzazione e allo sviluppo armonico della sua personalita’.

DIRITTO DI FAMIGLIA: Nel 1975 con la l.151 viene varata la riforma del diritto di famiglia introducendo la parita’ tra uomini e donne nell’ambito familiare: la potesta’ sui figli, infatti, spetta a entrambi i genitori, che hanno identici diritti e doveri, e non piu’ solo al padre. Viene inoltre sancita la totale uguaglianza morale e giuridica dei coniugi.

LEGGE DI PARITA’ in materia di lavoro: Con la l. 903 del 1977 si arriva alla piu’ importante svolta culturale nei confronti delle donne. Dal concetto di tutela per la donna lavoratrice al principio del diritto di parita’ nel campo del lavoro, con norme piu’ avanzate in materia di maternita’ e condivisione fra i genitori degli obblighi nella cura dei figli. Dal marzo 2000 (legge 53 sui “congedi parentali”) questa legge ha recepito i nuovi diritti della paternita’ in materia di assenza facoltativa.

INTERRUZIONE VOLONTARIA DELLA GRAVIDANZA: Nel 1978, tra mille polemiche, “passa” la l. 194 “Norme per la tutela sociale della maternita’ e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Scopo principale della normativa e’ la prevenzione delle gravidanze indesiderate, contrastando anche l’aborto clandestino.

LEGGE PARI OPPORTUNITA’ (Azioni positive): L.125 – 1991: spinta dalle donne, questa legge da’ lo strumento per intervenire e rimuovere le discriminazioni e diffondere l’idea per uguali opportunita’ uomo-donna nel lavoro. La l.125 da’ modo di rendere visibile e valorizzare la presenza e il lavoro delle donne nella societa’, nell’azienda e nella famiglia. Sostanzialmente non applicata. (Nel 2000 L.196 per modifica)

IMPRENDITORIA FEMMINILE: Negli anni ’90 l’imprenditoria femminile e’ in forte sviluppo: con oltre il 35% delle nuove imprese guidate da donne. La legge l. 215 del 1992 promuove l’uguaglianza in pari opportunita’ economiche e imprenditoriali, favorisce la nascita di imprese composte per il 60% da donne e societa’ di capitali gestiti per almeno due terzi da donne o di imprese individuali di donne. Le imprese agevolate, per almeno cinque anni, devono mantenere la prevalenza femminile nella societa’.

VIOLENZA SESSUALE: Nel 1966, grazie alla l. 866, la violenza sessuale non e’ piu’ un delitto contro la morale, ma contro la persona. Una legge che da’ dignita’ e giustizia alla persona, ed afferma il diritto alla sessualita’ libera e consensuale.

LAVORO NOTTURNO: la legge comunitaria del 1998 vieta tassativamente alle donne il lavoro notturno durante la maternita’ sino al compimento di un anno di vita del bambino e la possibilita’ di scegliere fino all’eta’ di tre anni del bambino e nel caso di genitore unico, fino a 12 anni. La legge 903 – 1977 vietava il lavoro notturno alle sole dipendenti delle imprese manifatturiere. Con la legge varata nel 1998, si norma il lavoro notturno per tutti i settori, pubblici e privati.

ASSEGNO DI MATERNITA’ PER CASALINGHE E DISOCCUPATE: La l. 448 del 1999 prevede l’indennita’ di maternita’ per donne che non lavorano o che svolgono il cosiddetto “lavoro familiare”. Con la Finanziaria del 2000 si estende il diritto alle cittadine dell’U.E. ed extracomunitarie con carta di soggiorno.

INFORTUNI DOMESTICI: La l. 493 del 1999 riconosce il lavoro in ambito domestico. Chi ha un’eta’ tra 18 e 65 anni e svolge in via non occasionale gratuitamente e senza vincolo di subordinazione il lavoro domestico, ha diritto all’Assicurazione contro gli Infortuni. La persona che esercita attivita’ casalinghe ha obbligo dal gennaio 2005 di versare annualmente un contributo di circa dodici-tredici euro.

CONGEDI PARENTALI: Con la l. 53 del 2000 la cura dei figli coinvolge le madri e i padri garantendo uguali diritti, doveri e tutele. Una legge non conforme alle richieste dei datori di lavoro che chiedono riduzioni di salari e di diritti. La normativa punta a una maggiore condivisione dei compiti nel nucleo familiare, per tutti i lavoratori, uomini e donne, pubblici e privati, anche autonomi, apprendisti e soci di cooperative. Prevede la parita’ tra genitori naturali e adottivi o affidatari. Sia la madre che il padre potranno chiedere anche contemporaneamente l’aspettativa di 6 mesi fino un massimo di 10 mesi, entro gli 8 anni di vita del bambino. Al padre, puo’ essere concesso un “bonus” di un altro mese per seguire il figlio nel caso in cui dovesse chiedere un congedo per un periodo superiore a tre mesi. Elevata dai 3 agli 8 anni l’eta’ del piccolo per manifestare il diritto di fruire dei permessi per malattia. I padri possono usufruire del congedo anche nei casi in cui la madre del bambino non e’ lavoratrice.

BANCA DEL TEMPO: e’ un’esperienza che ha trovato una collocazione legislativa all’interno della L.53 (Congedi parentali). Coniugare lavoro e qualita’ della vita: la Banca del Tempo, prevede lo scambio anziche’ di denaro, di un quantitativo in ore del proprio tempo. Ore di attivita’ da scambiare con altri, disponibili a loro volta a fornire o ricevere servizi in periodo di disponibilita’, per fruirne poi anche da altri secondo necessita’ e disponibilita’ a pareggio o spareggio.

Detto questo affermo solennemente di essere un fervido sostenitore della diversità fra donna e uomo


women.jpg

Nessun commento a “Festa della donna”

  1. nessuno scrive:

    Romantico? certo. Romantico senza sentimentalismo, ovvio.
    Tutti gli altri giorni (pi

  2. nessuno scrive:

    E poi non trovi romantica l’ultima frase?

  3. elenagaja scrive:

    trovo che l’ ultima frase

  4. nessuno scrive:

    :)
    volevo evitare i soliti auguri che si perdono gi

Lascia un commento

Additional comments powered by BackType