Eh si, però, Almodóvar…!
mar 26th, 2007 | Da nessuno | Categoria: Artisticamente
Prologo
In un giardino che costeggio tornando a casa dal lavoro ho notato un luccichio curioso. Si trattava di una serie di DVD contenenti film in grande quantità (*).
Tornato a casa sono sprofondato nel mio letto. Non mi sono praticamente più mosso per buona parte del fine settimana. Il fatto è che non avevo la forza di fare nulla perché invaso da un senso di febbre (nonostante la smentita del termometro), calore, naso tappato, mal di testa da debolezza ed indole pigra. Che fare? Nulla. Nulla che implicasse spostamenti su distanze maggiori di quella tra il letto ed il bagno. Nulla che prevedesse uno sforzo maggiore dello schiacciare un paio di tasti di un telecomando.
In due giorni e mezzo ho visto (in ordine sparso):
Guida galattica per autostoppisti (Jennings). Avevo letto il libro.
Légami (Almodóvar). Mi piace Almodóvar…
Carne tremula (Almodóvar). Mi piace ancora di più Almodóvar… e questo film è bellissimo. Peccato solo che ho potuto vederne solo metà perché poi l’audio andava fuori sincrono e non me lo sono potuto godere appieno. Lo rivedrò presto.
Notte prima degli esami (Brizzi). Un po’ di relax.
Volver (Almodóvar). Almodóvar mi piace sempre di più e questo film è grandioso.
Jack frusciante è uscito dal gruppo (Neuroni). Avevo letto il libro tanti anni fa; un libro conosciuto per caso prima che divenisse un caso.
Tutti gli uomini del presidente (J. Pakula). Che bel film, che bel racconto di giornalismo. Era in una versione completa di scene tagliate, qui lasciate in lingua originale.
Shortbus – Dove tutto è permesso (Cameron Mitchell). "Guardali: come negli anni ’60. Solo con meno speranze."
Tre metri sopra il cielo (Lucini). Tiro il fiato un attimo e poi ne hanno parlato molto.
Tacchi a spillo (Almodóvar). Ho già detto che Almodóvar mi piace?
Kika – un corpo in prestito (Almodóvar). Sì, l’ho già detto, ma chi se ne frega.
Me la sono spassata e goduta. Mi sono divertito anche con certe recitazioni approssimative ed acerbe delle commedie adolescenziali. Ecco a tal proposito ho capito che per scrivere una sceneggiatura di un film sui ggiovani bisogna sempre ricordarsi di mettere tra i personaggi che fanno da contorno al lui ed alla lei, l’amica stronza e l’amico che muore di morte cruenta. Senza non può funzionare.
Guardando il Tutti gli uomini del presidente ho apprezzato tantissimo la recitazione originale, il doppiaggio che fatto bene fa perdere poco, ma sopratutto, studiando i tagli, ho capito come fanno i nostri distributori a recuperare i dieci minuti dell’intervallo per farti fare pipì e comprare i pop-corn.
Un’ultima nota su Almodóvar che… mi piace tantissimo. I colori della fotografia, le storie anche assurde qualche volta ma sempre con un tocco ironico, provocatorio, giocoso, non conformista. Mi è piaciuta in Volver la citazione su Anna Magnani alla quale anche io stavo pensando guardando la Cruz.
Io continuo a non avere una cultura cinematografica (e manco una cultura) e continuerò a non ricordarmi i nomi degli autori dei libri e dei registi dei film, però adesso so che se mai mi troverò in un salotto in cui si parla di cinema potrò fare la mia porca figura citando i suoi film. Anzi no, meglio. Non avrò nemmeno bisogno di fare citazioni: sarà sufficiente ascoltare le opinioni di tutti, aspettare un poco ed azzeccando la migliore scelta dei tempi esclamare: “Eh si, però, Almodóvar…!”
(*) Qui l’autore utilizza l’espediente del ritrovamento come molti romanzieri hanno fatto in passato. Non è dato conoscere il motivo di tale soluzione.





Avevi il naso tappato? Sicuro che dipendesse dal senso di febbre?
Non
ahahahahah