Disperso fra i pacchi
gen 3rd, 2011 | Da nessuno | Categoria: ReloadedVi scrivo da una non meglio precisata località al confine fra Milano e Assago. Il covo somiglia molto a una scultura ancora incompiuta: cumuli di pacchi, cartoni, stoviglie e attrezzi coprono quello che sembra un appartamento. Si tratta solo di togliere roba e spostarla per tirare fuori l’opera finale. Il guaio è che non ho ancora finito di svuotare il vecchio appartamento, stipato ad arte (devo dire).
Devo ancora portare la maggior parte dei libri, una libreria, i resti della biancheria e poi comprare il tavolo, le sedie e quel pensile che so, so, io lo so, farà la differenza.
In compenso il bagno è completo. Cioè manca solo il tappetino ma ho montato gli accessori per le salviette (con due buchi in più del necessario, uno pregresso, due in totale da occultare con un pizzico di stucco), ho montato l’asta per la doccia (gradi di stortura: due), e anche il pensile sopra il lavandino. Quest’ultimo sarebbe perfetto se non fosse troppo alto. Abbassarlo è necessario e fanno altri due buchi da stuccare. Sto imparando moltissimo. In particolare ho imparato che prendere le misure in pollici è di gran lunga più comodo che in centimetri.
Ci sentiamo presto.




Ti sono vicino!
Da romano a romano ti rammento una popolare maledizione-invettiva del popolino: “pozzi trasloca’!'”.
(in italiano: “Che ti possa capitare di traslocare”)
Quasi un po’ ti invidio, il trasloco con gli scatoloni io non l’ho avuto e sistemare le cose un po’ mi manca, anche se aver finito di infilare mobili e complementi in casa rilassa assai, mi è anche passata l’angoscia da troppi soldi spesi durante il mese.
Ripensandoci non ti invidio.