Diario di Cuba, 27-7
lug 27th, 2003 | Da nessuno | Categoria: Sulla strada
Le festività cittadine ci fanno trovare i musei chiusi ma non importa perché siamo entrati nella fase nella quale vogliamo vedere più che il passato cose meno inserite nei normali giri turistici . Dato che la prossima fase sarà lo sbrago totale in spiaggia ci portiamo avanti con le pratiche e decidiamo che nel pomeriggio cercheremo unagenzia di viaggi per prenotare un bel albergo al mare.
Per la mattina invece andiamo al castello del Morro fortezza spagnola più antica dei caraibi, patrimonio dellumanità. Seguendo il consigli, inopportuno, della nostra guida prima di arrampicarci per il castello prendiamo un traghetto che ci porterà su un isolotto in mezzo alla baia di Santiago .
La pace qui è totale, il silenzio irreale, il piccolo paesino molto tranquillo e lacqua anche se molto scura è sicuramente pulita a giudicare dalle numerose meduse.
Il caldo anche oggi è insopportabile e comincia a sfiancarci anche se abbiamo camminato appena dieci minuti, il tempo sufficiente a girare tutta lisola.
Torniamo al traghetto dopo unora dal nostro arrivo e poi tornati sullaltra riva cominciamo la camminata verso il castello.
Strada facendo giungiamo ad una spiaggetta con quel minimo di attrezzature e quel massimo di vitalità cubana. Non ho il costume quindi posso solo arrotolarmi i pantaloni ed entrare in acqua per rinfrescarmi un minimo per poi riprendere la salita. E stata una pessima idea seguire le indicazioni della guida e visitare lisolotto prima del castello: saremmo saliti su più freschi e con i lcaldo avremmo dovuto solo scendere.
Quando arriviamo siamo madidi come non mai ed entrati nel castello rimaniamo seduti un a riposarci al fresco dei vecchi stanzoni. Dallalto delle mura del castello si gode una vista apertissima sul Mar dei Caraibi e ci immaginiamo vedette alla ricerca di pirati e corsari (ho scoperto la differenza: i pirati erano liberi professionisti mentrei corsari degli statali).
Alla signora che ci ha trovato la casa, con la quale abbiamo fatto più amicizia che con la signora che ci ospita abbiamo chiesto aiuto per lavare delle camicie e lei ci ha presentato una ragazza (di colore) che per 5$ (abbiamo fatto noi il prezzo, le poche lavanderie automatiche costano 1,5$ per il solo lavaggio) ci ha lavato e stirato molta roba per qui ora usciamo molto freschi ed in ordine. Tra laltro la barba mi è ricresciuta raggiungendo livelli record per me (non per altri dato che la mia peluria del viso non può certo definirsi barba).
La sera nuovo giro al carnevale stavolta immergendoci di più nella folla delle vie parallele alla principale stando attenti a non passare vicino ai vespasiani.
Ci fermiamo su una collinetta a guardare i ballerini delle nuove sfilate che si preparano e poi giustamente esausti andiamo a dormire prima ancora che il primo carro imbocchi il viale.
Assistiamo anche a dei fuochi dartificio in verità molto poveri ed anche un tanto pericolosi per via della vicinanza al pubblico e della non sempre perfetta esplosione. Tutti però sembrano ugualmente gradire entusiasti. Tutti tranne una bambina che piange spaventata. Alcuni ragazzini raccolgono da terra petardi ancora brucianti e male esplosi, mi piacerebbe mostrare loro uno spettacolo pirotecnico dei nostri, sono sicuro che rimarrebbero tutti a bocca aperta ma poi forse gli rovinerei la gioia e lentusiasmo per questi fuochi semplici.
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