Cucina estera
lug 6th, 2003 | Da nessuno | Categoria: Le gambe sotto al tavoloQuesto è stato un fine settimana di cucina straniera: ieri ci siamo fatti portare a casa una cena messicana: e’ arrivato tutto ancora caldo e perfettamente confezionato. Anche molto buono. Peccato che l’aspetto comunicasse da parte del ristoratore il seguente messaggio: “Ti ho mandato i fondi della mia cucina ma che ti frega: sono buoni e tu stasera non avevi voglia di cucinare. E poi hai visto che belle scatoline?”
Da un paese all’altro. Questa mattina mi ero messo in testa di lavare la Sua macchina, quindi ho radunato l’intera famiglia dando l’annuncio delle mie intenzioni. La piccola era contenta e voleva dirigere le operazioni dell’uscita dall’appartamento (“petta papà, mammaa, petta papà”) Lei invece un po’ per il sonno un po’ perché la sporcizia è sua era riluttante a distaccarsi dalle cartacce. Per cominciare colazione al bar pasticceria dove i cornetti lla crema, bioches alla crema a Milano, sono pieni di crema… ma i cornetti non c’erano. Quindi niente abboffata di crema mattutina. All’autolavaggio c’erano troppe macchine e quindi ho ripiegato sullo shopping in quel mobilificio economico svedese dove ti danno i mobili smontati.
Sono tornato a casa con una salsiccia svedese che pare vada affettata e poi le fette fritte o fatte al forno e con un salame di alce che a me è piaciuto molto. Ha un sapore molto gustoso ed un pochino piccante.
Leggendo l’etichetta c’è dentro un po’ di tutto: alce, cervo, maiale. Il primo assaggio è andato bene, magari vi racconterò anche del secondo. E se va bene anche della salsiccia




come e’ andato il secondo assaggio ?
Bene anche il secondo anche se mi danno un po’ troppo l’idea di industriale.