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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Cuba in Italia

lug 2nd, 2003 | Da | Categoria: Sulla strada

Qualche tempo fa ho annunciato la mia prossima partenza per Cuba. Ieri la prima parte del viaggio è cominciata nel momento in cui sono entrato nel Consolato per ritirare i permessi turistici.
L’ufficio è al sesto piano di un palazzo nei pressi del Pirellone di Milano ed è molto curioso notare il panorama che si gode dalle sue finestre. Queste danno su un vecchio palazzo a ringhiera in uno stato pietoso di degrado dove però i bambini sembrano giocare divertiti. L’ufficio invece è pulito e pratico, con tanto di odore di alcool che fa proprio sala d’aspetto di un ambulatorio. Mentre guardavo tutto ciò mi veniva in mente quel film cubano interamente ambientato in una stazione d’autobus di un paesino di campagna e mi sembrava come se il mondo si fosse rovesciato nel vedere la rappresentanza del paese sudamericano tirata a lucido e la città occidentale abbandonata.

Leggi anche:

  1. Diario di Cuba, 29-7
  2. Diario di Cuba, 28-7
  3. Diario di Cuba, 24-7
  4. Diario di Cuba, 23-7
  5. Diario di Cuba, 19-7

Tag: cuba, viaggi

Nessun commento a “Cuba in Italia”

  1. assente scrive:

    Ho letto il tuo commento sul mio blog,

  2. ale scrive:

    leggendo il tuo racconto mi

  3. nessuno scrive:

    Per come amo viaggiare credo che almeno un autobus ci sar

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