Come fare SEO 2a puntata
apr 29th, 2008 | Da nessuno | Categoria: Social-WebVediamo un po’ meglio come funziona il robot. Questo navigatore virtuale, o utente automatizzato, abbiamo già visto che legge una pagina, trova un link, passa ad un’altra pagina e così via. Domande: cosa legge? segue tutti i link? come ne tiene nota? Le risposte a queste domande sono fondamentali. Già perché se è attraverso il robot che le nostre pagine entrano nell’indice di Google, allora fare delle pagine “amichevoli” per il robot significa presentarsi al meglio.
Innanzitutto cosa legge. Sarebbe meglio dire cosa non legge o cosa non vede: non legge i javascript, non legge le applicazioni Flash e legge così così i CSS (ma li legge). Il robot è molto tradizionalista e la pagina la vede molto somigliante a quelle di un tempo. Per avere un’idea di quel che dico fate una ricerca qualunque su Google, cliccate su “Copia cache” vicino ad una delle URL e poi nel link “solo il testo nella cache” che trovate in alto sulla pagina. Ecco: quello è esattamente ciò che il robot analizza. Se qualcuno di voi paga una agenzia per realizzare il sito, si domandi: ma quella bella presentazione flash così spettacolare e che costituisce tutta la mia pagina; quella interfaccia Flash che serve per navigare sul mio sito facilita o no il lavoro del robot? Il più delle volte la risposta è no. Il robot arriva sulla home page e lì si ferma. Fine dei giochi. Se all’interno del vostro sito ci sono contenuti interessanti, Google non li troverà (da solo).
Quando legge una pagina il robot analizza le parole che compaiono più frequentemente (per capire di cosa si parla), tiene in grande considerazione ciò che è definito in HTML con la tag H1 che indica IL titolo della pagina, così come ciò che è racchiuso dalla tag TITLE; le parole in grassetto per lui sono rilevanti così come quelle in italico, gli elenchi puntati e così via. In altre parole, il linguaggio HTML è vivo e va utilizzato per come è stato concepito. I fogli di stile lo devono arricchire ma non sostituire.
Come non segue i link dentro le applicazioni Flash, il robot non segue nemmeno i redirect quindi se sul vostro sito usate sistemi per rendere più facilmente memorizzabili gli indirizzi delle vostre pagine, usateli con accortezza.
Ma veniamo ora alla domanda più importante: come tiene nota dei link? Attraverso le label (etichette) dei link, ovvero attraverso il testo cliccabile che porta alla nostra pagina. Ecco il primo modo che abbiamo per promuovere una keyword. Riprendo l’esempio della matita modello 201H3 della scorsa settimana. La pagina introduttiva ai miei prodotti ha il seguente testo: “201H3 è la matita rossa frutto della…. (bla bla bla)”. Se voglio far diventare una chiave di ricerca “matita rossa”, sarà su queste due parole che metterò il link alla pagina specifica e non su 201H3. Così facendo il robot assocerà chiave e pagina. Dentro la pagina della matita poi potrò mettere in grassetto le parole “tratto spesso” per dare rilevanza a questa caratteristica e così via.
A rileggerci la prossima settimana, nel frattempo: domande?
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