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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

Attenti al goriiilla

feb 15th, 2006 | Da | Categoria: E lo sputtanamento, olè

peanuts.jpgCena frugale l’altra sera: tortellini con sugo ai funghi porcini, bicchiere di vino friulano rosso, un paio di fette di pane (del mio pane) ed arachidi. E tra una rottura e l’altra di cocci di nocciolina americana, pensieri assortiti.
Fra questi pensieri una confessione.
Sono nel tunnel dell’arachide.
Quando arriva l’inverno e si avvicina il natale snobbo i vari datteri e fichi secchi per afferrare buste immense di arachidi. Da sbucciare. Rigorosamente da sbucciare.
La mia è una forma di dipendenza che ha radici antiche.

Avrò avuto quattro o cinque anni, quando i miei mi portarono allo zoo consegnandomi una bustina di arachidi per le giraffe, gli elefanti e le scimmie.
La gabbia delle scimmie era molto attraente. in particolare ricordo che alcune delle sbarre, anziché essere direttamente saldate alla base della gabbia, terminavano con una specie di anello.
Mentre davo le noccioline ad una delle scimmie guardai questo anello e decisi di farci passare dentro la nocciolina successiva.
La scimmia di la dalle sbarre notò il gesto e si bloccò. Alzò lo sguardo verso di me, perplessa. Poi guardò la nocciolina che le avevo passato e con il dito la fece passare a sua volta attraverso lo stesso anello.
Mi bloccai. Alzai lo sguardo verso la scimmia, perplesso. Poi guardai nuovamente la nocciolina e con il dito la feci passare ancora attraverso lo stesso anello.
La scimmia, sgomenta, guardò la nocciolina, poi guardò me e di nuovo, col dito, fece ripassare la nocciolina nell’anello.
Per evitare di passare lì la notte, presi la nocciolina e la mangiai.

La scimmia, sbigottita, mi fisso qualche istante; sembrò pensarci su ancora un momento poi si voltò. Cercò una nocciolina intera all’interno della gabbia e me la porse. Sempre attraverso l’anello.  Ed io, sventurato, mangiai.
Quella ed un certo numero che la scimmia (bontà sua)  mi passò in seguito.

Quindi attenti bambini: non accettate noccioline dalle bertucce.

Nessun commento a “Attenti al goriiilla”

  1. zoca scrive:

    Qua le arachidi sono dette comunemente bagigi. La’ no?

  2. nessuno scrive:

    Da un fruttivendolo le ho sentite chiamare “spagnolette”.

  3. Maurizio scrive:

    A parte che la tua cena non mi

  4. Giugiu scrive:

    Che ne pensate del Refosco?

  5. Giugiu scrive:

    siiiiiiiiii

  6. Maurizio scrive:

    E’ ottimo! Vabb

  7. Giugiu scrive:

    Rossi friulani volentieri, ma i formaggi non fanno per me…nessuno nessuno… :-(

  8. Flor scrive:

    tenerissimo questo post :-) ti ho visto, sai? Come in un’illustrazione del libro che ho del “Il Piccolo Principe”. Un bacio

  9. Cavaliere Nero scrive:

    ahahahahahah

  10. Silviatlantide scrive:

    Una scena bellissima da immaginare!
    Ciao
    Silvia

  11. Francesca scrive:

    Poche volte ho riso di gusto, e tanto, in vita mia… davanti a un post. Ahahahahahah!!!
    (grazie francifr

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