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AnnA, Mimì in riviera. 2a parte

lug 21st, 2009 | Da | Categoria: Ragazzo padre

La prima delle due settimane di permanenza di AnnA al camp. è passata non senza difficoltà. Dopo la prima telefonata di domenica sera è calato il silenzio subito interpretato come un ottimo segno di quanto si stesse divertendo, ma la curiosità era tanta per cui ho provato a chiamare io. Funziona così: tu chiami la reception e loro fanno un annuncio all’altoparlante, se la prole sente, bene altrimenti lasci un messaggio. Lo faccio e aspetto. AnnA si fa viva il mercoledì con una telefonata alla madre in cui le dice che tutto bene, si diverte e che deve andare a Mirabilandia per cui ciao ciao ciao chiamo domenica mamma ciao ciao ciao.

Ripiombiamo nel silenzio e, lo ammetto, avevo voglia di sentirla anche io e quindi lascio un nuovo messaggio venerdì. Poi un altro sabato perché mi pare strano non si sia fatta sentire. Alla fine, domenica sera la rintraccio.

A: Pronto
N: Ciao, AnnA, finalmente, come stai, ti diverti, come mai non ti sei fatta sentire?
A: Perché avevo finito la tessera del telefono e non sapevo dove comprarla.
N: Dovevi andare alla reception.
A: Ci sono andata ma le avevano finite. Dovevo comprarle quando siamo andati a …. ma mi sono scordata.
N: Ah, ho capito, ma ti diverti?
A: Sì, sì, molto però l’anno prossimo non vengo qui. Cioè fino a che non ho 12 anni.
N: Perché, cosa c’è che non va?
A: Nulla è solo che a pallavolo è troppo difficile per me e non c’è nessuna della mia età.
N: Ah, va bene, ma il resto, che fai?
A: Sì, mi diverto, vado al mare libero anche se qui l’acqua è bassissima.
N: Eh, lo so è così in tutta quella zona lì.
A: E poi te lo devo dire: qui sto proprio in mezzo a tante parolacce.
N: L’importante che tu lo sappia, non ti preoccupare. Ci sono problemi?
A: Un problema grosso ma ho già risolto: ho perso il foglietto dei soldi.
N: Vai da quelli del banco, diglielo e fatti fare una copia.
A: Sì lo faccio domani, ci avevo già pensato e ti ho detto che avevo risolto.
N: Va bene, va bene.
A: Ma sei tu che mi fatto avere quei due foglietti?
N: Sì, perché non ti sentivo
A: Ho capito ma tanto chiamo io appena posso, non mi chiamate voi perché se no io penso che sia successo qualcosa di importante. Appena posso chiamo io altrimenti poi è un problema.

Hai capito papà? Non rompere

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  1. AnnA, Mimì in riviera

Tag: AnnA, ansia, indipendenza, vacanze, volley

3 Comments

5 commenti a “AnnA, Mimì in riviera. 2a parte”

  1. Sbrimbillina scrive:

    la signorina è davvero uno spettacolo, già sa! e tu non rompere ;)

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  2. axelle scrive:

    direi che è una personcina che avete ben preparato all'autonomia :)

  3. nessuno scrive:

    :) stiamo lavorando in questa direzione più o meno dal concepimento

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  4. nessuno scrive:

    Purtroppo pare che AnnA abbia speso già tutti i soldi che le avevo lasciato 70€. Dico pare perché ci sono alcune ombre. La sua istruttrice si offerta di anticiparle 20 euro. Se tanto mi da tanto al primo viaggio all’estero me la rimpatria l’ambasciata.

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  5. AzzuraPensiero scrive:

    La bambina di papà cresce!
    Cmq bravo non le hai comprato il cellulare, così si fa!
    Kisses
    Azzurra

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