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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

AnnA e Brachetti

mar 10th, 2006 | Da | Categoria: Ragazzo padre

brachetti.jpgTra i vari riti ed i giochi che faccio con AnnA, uno di recente introduzione è il Gioco del Trasformismo. Lo utilizzo le sere in cui la metto a letto io per convincerla a mettersi il pigiama in fretta per poi accorciare i tempi della “messa a ninna”.
Il funzionamento è molto semplice:

Io al centro della stanza di AnnA, lei fuori dalla porta… sì, insomma, dietro la quinta.

Io: Signore e Signori buonasera. È con immenso piacere che questa sera vi presentiamo uno spettacolo stra-or-di-na-rio. Un numero di altissima classe, un numero di rarisssima bellezza. Un numero di trasformismo.
Signore e Signori, ecco a voi l’artista che tutti stiamo aspettando. Signore e Signori a voi AnnA!!!!!

AnnA a questo punto entra, mi raggiunge, sorride, le prendo la mano, le faccio fare una giravolta e lei fa un inchino.

Io: Ora vi prego il massimo silenzio. La difficoltà di questo numero richiede la massima concentrazione. Al mio tre…
AnnA (sussurrando): quattro. Quattro
Io: …al mio quattro questa bambina si trasformerà. Uno. Due. Tree e quattro.

A questo punto AnnA corre verso il letto, con frenesia comincio a svestirla. Di solito ci impicciamo con i collant.

AnnA: Presto presto che c’è il pubblico che aspetta
Io: Dai, dai, veloce, veloce.

Quando il pigiama è infilato torniamo al centro della stanza.

Io: Et voilà! La bambina è trasformata. Facciamole un bel applauso.

AnnA fa un ultimo inchino e possiamo passare alla storia della sera.

Ieri notte però io ero a casa mia e lei a casa sua. L’ho chiamata per salutarla e non mi aspettavo che fosse già quasi a letto. In altre parole avevo interrotto la “messa a ninna”. Non è carino.
La telefonata dopo le chiacchiere è finita così.

Io: AnnA proviamo a fare una cosa?
AnnA: cosa?
Io: Il trasformismo a distanza.
AnnA: si, si.

Si sente la voce della mamma da lontano

AnnA: aspetta, aspetta dobbiamo fare il trasformismo. A distanza
Mamma: e cosa è?
AnnA: non lo so, papà me lo dice adesso
Io: Adesso conto fino a quattro e poi tu attacchi il telefono e vai di corsa sotto le coperte.
AnnA: Poi, però la storia.
Io: Quella te la racconta mamma, tu intanto vai sotto le coperte.
AnnA: D’accordo
Io: Uno. Due. Beh ti devo salutare adesso perché poi al quattro tu dovrai attaccare. Ciao AnnA e buonanotte. Sogni d’oro.
AnnA: Ciao. Buonanotte

Si sente di nuovo la voce della mamma

AnnA: No, lo devo salutare perché poi devo attaccare.
Io: Uno. Due. Tree e quattro.

CLICK!

P.s.: Mi dicono che poi un piccolo razzo di quasi cinque anni ha attraversato di corsa il salotto e la sua camera per infilarsi sotto le pezze


brachetti.jpg

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