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un non-luogo non collocato in un ambiente definito e nemmeno, per certi versi, definitivo
non adibito ad alcuna funzione vitale come può essere un luogo di decenza e forse per questo indecente
privo di indicazioni sul da farsi per non dar luogo a chissà ché nel quale ben poco avrà luogo.
Insomma un posto così

A Parigi

mar 14th, 2005 | Da | Categoria: Sulla strada

eiffel.jpgSono arrivato ieri sera per una settimana di corsi con dei colleghi americani. Ancora non so se avrò modo di fare un po’ di turismo prima del fine settimana: l’albergo dove sono sceso e gli uffici che frequenterò sono distanti dal centro città; la vicinanza all’aeroporto è tale che ho avuto difficoltà (previste) nel trovare un taxi che mi portasse qui.
Non è la prima volta che vengo a Parigi e non è nemmeno la prima volta che alloggio in alberghi di categoria medio-alta, ma devo dire che stavolta gli accessori mi hanno stupito.
Non mi era mai capitato, ad esempio, di avere in camera un bollitore a mia disposizione con un set composto da due tazze, due micro-fette-biscottate ed una graziosa selezione di the, cioccolato in bustina, Nescafé ed altri infusi. Decisamente accogliente. Dispongo anche di uno strano elettromestico attaccato al muro che serve per stirare i pantaloni durante la notte per essere impeccabili la mattina in ufficio.
La sorpresa però più gradita è stata quella di trovare sul lavandino un rasoio omaggio di penultima generazione (non è un quadrilama) ed anche un piccolo tubetto di gel per radersi. Se penso che a Linate sono arrivato di corsa e non ho potuto comprarmi la schiuma da viaggio, benedico questo omaggio.
Una cosa che non mi ha stupito e che ho ritrovato anche qui è quello strano clima affettato che si respira in quasi tutti i ristoranti degli alberghi, specie nell’ora delle colazioni. Tutti sono molto silenziosi e si muovono con gesti lenti che non possono essere attribuibili solo al sonno dovuto interrompere. I camerieri rimangono distanti ad osservarti mentre sei alle prese con il buffet; gli chef depongono i mestoli e, ci giurerei, sparlano da dietro i vetri delle cucine su come stai strapazzando quell’uovo (gli chef francesi poi, non ne parliamo); qualcuno ha persino nascosto l’interruttore dello spremi agrumi supersonico che fa schizzare tutto il succo, per vedere come te la cavi.
Tutto questo senso di estraneità è amplificato da panini, confezioni di miele e marmellate, zollette di zucchero e confezioni varie: tutte più piccole del normale per aumentare questa sensazione di muoverti impacciato in un ambiente ostile.


eiffel.jpg

Nessun commento a “A Parigi”

  1. skittish scrive:

    io adooorooo quel silenzio che c’

  2. nessuno scrive:

    shopping ne dubito e purtroppo dubito anche qualcosa circa il turismo fino a venerd

  3. thomas scrive:

    na na nanana nana na!

    SUPER SUPER INVITO ALLA
    FESTA SUPER SUPER BAMBINA – 19 MARZO – 21.00 – ASILO NIDO BABYWORLD (VIA DEI MARTIRI TRIESTINI 1) – MILANO! – info http://www.festasupersuperbambina.splinder.com / supersuperbambina@yahoo.it / 3392267182.
    (la locandina leggibile

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